La Spagyria, ovvero l’estrazione dell’archetipo


Paracelsus and borges

La Spagyria, ovvero l’estrazione dell’archetipo

Cenni storici

Paracelso, medico fisico vissuto nel XV° secolo, fu il primo ad utilizzare il termine Spagyria, così come ci racconta Van Helmont . Sappiamo che Paracelso conosceva a mala pena il latino e non conosceva il greco antico, infatti tutti i suoi scritti sono stati redatti in tedesco. Quindi, essendo il termine Spagyria di etimologia greca è probabile che egli avesse ricevuto attraverso qualche suo maestro (ne ebbe parecchi), probabilmente dall’abate benedettino del convento di Sponheim, Tritemio, noto per la sua Steganografia e vari altri scritti. A prescindere da questo, il termine di Spagyria, secondo la tradizione corrente, sembra essere l’unione di due parole greche, spao e agheiro: la prima si traduce con estrarre e la seconda con riunire.
planetario alchemicoTale visione prevalente, pur essendo sicuramente coerente con le operazioni di laboratorio che vengono condotte dagli spagiristi, è scorretta dal punto di vista glottologico, infatti non è possibile che un’a si trasformi in una i.

Più corretta appare l’interpretazione del dottor Angelo Angelini, il quale sostiene che “gyria” abbia origine dal termine greco gheros che significa vecchio, non di età,  bensì di esperienza, oppure anche dono divino.

Il termine moderno preso in prestito da Jung per tradurre la medesima è archetipo.

In pratica, spagyria vorrebbe dire estrarre l’archetipo.

In realtà il dottor Angelini, nelle sue lezioni di Alchimia, preferisce parlare di Alchimia verde, più che di spagyria, nella parte seconda di questo scritto esamineremo quale sia il motivo di questa scelta.

Vediamo ora l’origine del termine Alchimia.

Un’interpretazione corrente farebbe derivare la parola da “Al” e “Chimia”, dove al (in arabo) viene tradotto col termine di “Dio” e Chimia con “chimica”. Ne uscirebbe il significato di “chimica di Dio”.

Un’altra interpretazione afferma che Al sia l’articolo il, lo la in arabo, e Kemi, uno dei nomi dell’antica Terra d’Egitto.
Probabilmente è questo il termine egizio che ha dato origine alla relazione tra Kemi, Al­Kemi, l’Alchimia.
La principale testimonianza di questa relazione tra le due tradizioni risiede nei cosiddetti scritti ermetici, ovvero di Ermete o Ermes, il dio Thoth degli Egizi.

Il dio Thoth era una divinità assai importante rappresentando il Mercurio in tutte le sue espressioni e, contemporaneamente, il processo di purificazione connesso al ciclo di luna crescente. Tra i molti copricapi del dio possiamo osservare quello in cui le due corna lunari sono aperte e quello in cui formano un angolo acuto rimandando così ai due Mercurio della tradizione alchemica: il Mercurio volgare il Mercurio Filosofico.

Spagyria operativa
laboratorio alchemicoStando all’etimologia, ma più che altro osservando l’operatività di laboratorio, possiamo affermare che lo spagirista “estrae” dall’individuo di Natura, pianta, minerale, animale che sia, la Forza vitale sua propria.

Per operare questa estrazione egli dovrà conoscere la “legge” occulta dell’individuo e dovrà manipolarlo secondo i ritmi, i luoghi ove questa legge risulti più evidente e più fortemente.
Il discorso necessita di un esempio, presupponiamo che uno spagirista voglia lavorare una pianta come p.e. una betulla.raccolta spontanee

Della betulla devo conoscere la sua funzione all’interno dell’ecologia di quell’individuo che chiamiamo bosco, quindi devo sapere che essa è una pianta colonizzatrice, cioè che prepara le condizioni fisico chimiche e energetiche per l’avvento di altre specie arboree. Nella fattispecie la betulla colonizza terreni devastati dagli incendi, e non solo.

Quindi, sapendo come opera la betulla, so anche darle una qualità che è analoga ad un archetipo.
Essendo una pianta depurativa nel senso minerale e capace di “consumare” i residui parzialmente combusti dell’incendio, essa “armonizza” il terreno e ne riduce l’acidità. Tale caratteristica è rappresentata da un archetipo che noi chiamiamo, prendendo il nome dalla tradizione greco-­latina, Afrodite o Venere. Lo spagirista vuole estrarre questo principio venusino e quindi, nell’esempio, raccoglierà la parte che interessa della betulla, nel giorno della settimana dedicato a questa forza, cioè di venerdì. Avrà cura di raccogliere la pianta nel periodo vitale esteriore della pianta stessa, quindi nel periodo dell’anno tra i due Equinozi,
primavera e autunno, secondo un periodo lunare, Luna crescente, visto che come disse un altro celebre alchimista, Raimondo Lullo 5, “..non accade nulla che la Luna non voglia..”.
Quindi, come in una ritualità, e non in maniera casuale lo spagirista raccoglie detta parte della pianta. Vedremo più avanti come, anche le parti della pianta hanno una relazione analogica con le Forze archetipiche.
Perché tale scelta viene ad essere necessaria?
Come qualcuno può intuire, il medicamento così preparato, entrerà in risonanza con quella forza presente nella persona che per qualche motivo abbia “dimenticato” nel suo metabolismo, nel sistema nervoso, ormonale e nella sua psiche come opera quella forza chiamata Venere.

Una persona che soffre di reni, che risulta magari “avvelenata” dalle proprie emozioni o incapace di viverle.
L’archetipo Venere presente nella preparazione spagirica “ricaricherà” il programma dimenticato riportando alla salute l’individuo…. Sempre che Dio lo permetta. Daremo spiegazione anche di questa affermazione in un altro scritto dedicato alle cause di malattia, secondo quello che ci disse Paracelso.

a cura del dott. Marco Vittori

  • Philippus Aureolus Theophrastus Bombastus von Hohenheim detto Paracelsus o Paracelso (Einsiedeln, 14 novembre 1493 – Salisburgo, 24 settembre 1541) Si laureò all’Università di Ferrara, più o meno negli stessi anni in cui si laureò Copernico.
  • Jean Baptiste Van Helmont [1577-­1644]
  • Johannes Trithemius pseudonimo di Johann Heidenberg (Tritenheim, 1 febbraio 1462 – Würzburg, 15 dicembre 1516)
  • Angelo Angelini (1925­-1997) ingegnere chimico, fu tra i fondatori di Riza e della casa editrice Kemi (MI).

La natura, un libro aperto. Bisogna saper leggere il suo messaggio.Bibliografia essenziale

  • Il Serto di Iside Manuale di erboristeria alchemica vol.I&II dott.A.Angelini – Ed. Kemi 1978
  • Il volo dei Sette Ibis Angelo Gentili ed. Kemi 1980
  • Alchimia verde.La preparazione alchemica delle sostanze vegetali Junius Manfred Ed.Mediterranee ’05
  • Spagyria applicata­ Teoria e pratica della medicina spagyrica Stefano Stefani – Carlo Conti e Marco Vittori – Ed. Tecniche Nuove 2008