La Spagyria: le fasi della preparazione secondo la Tradizione Antica (2)


SpagyriaLa Spagyria Vegetale consiste nell’applicazione dell’alchimia alla preparazione di tinture ed essenze ricavate dalle piante officinali.

Le preparazioni spagiriche, a differenza di quelle puramente fitoterapiche, hanno 7 fasi di preparazione, di seguito descritte:

La Macerazione 

La pianta spontanea, dopo essere stata raccolta, viene messa a macerare e riposa per un periodo variabile (alcuni mesi). Questo periodo serve perché la pianta possa informare il liquido trasmettendogli, oltre ai ben noti principi attivi, anche tutte le sue qualità magnetiche ed energetiche che sono il vero e proprio veicolo su cui la spagiria fonda i suoi principi di armonizzazione.

La Colatura e la Torchiatura 

Durante questa fase (colatura), la pianta viene separata dal liquido al quale, ormai, ha ceduto tutte le informazioni; con la torchiatura viene spremuta per ottenere il rilascio di quelle parti di linfa che ancora sono fissate nel vegetale.

La Calcinazione

La pianta, che dopo la torchiatura è stata messa ad asciugare, viene calcinata: è posta in un recipiente in modo tale che non venga colpita da fiamma diretta, e portata ad una temperatura di circa 400 gradi. La calcinazione termina quando tutta la pianta è ridotta in cenere e quest’ultima è sbiancata. Nella maggior parte dei casi queste ceneri non sono completamente bianche, ma presentano sfumature di colore: queste tonalità indicano la presenza di metalli e di Sali.

Riunione dei Sali 

Le ceneri del materiale organico cos’ ottenute verranno riunite al liquido in origine per fare in modo che anche la “terra” possa trasmettersi al prodotto. In questo modo, dalle ceneri si separano i Sali solubili. Durante il periodo di riposo necessario perché si concludano i processi di trasformazione, le parti insolubili precipitano sul fondo trascinando con sé anche parte di materiale organico (purificazione) che era rimasto ancora in sospensione.

La Filtrazione

Quando il prodotto è ritornato limpido, verrà filtrato per separare di nuovo le ceneri dalla soluzione, che già contiene i Sali solubili.

Le ceneri saranno sottoposte ad un’ulteriore calcinazione, per eliminare i residui organici, precipitati, e quindi ottenere un’ulteriore purificazione. Poi di nuovo avverrà la riunione delle ceneri con il liquido, poiché durante la prima riunione dei Sali, non tutti i Sali solubili possono essere rilasciati, come anche non tutti i residui organici possono essere precipitati (purificazione).

Questi passaggi (filtrazione delle ceneri, sbiancamento tramite calcinazione, riunione dei Sali al liquido) possono essere ripetuti altre volte, fino a quando il prodotto non presenterà determinate caratteristiche di purezza e sapore.

Ogni volta che viene ripetuta questa serie di passaggi, si opera analogicamente anche una purificazione.

La Dinamizzazione

Dopo l’ultima filtrazione, che separerà le ceneri contenenti i Sali insolubili (definiti “caput mortuum”) dal prodotto che contiene un’alta percentuale  di Sali solubili, il liquido segue il processo della dinamizzazione.

La dinamizzazione Spagyrica è la circolazione in doppio pallone, che viene riscaldato alla base (a circa 40°) e raffreddato sulla cima.

Durante questo passaggio il prodotto continua a ripetere il processo dell’espansione tramite evaporazione per lento calore, e della condensazione tramite raffreddamento.

In questo modo anche le ultime parti di materia organica insieme ad altri contenuti, si separano cascando, lentamente, sul fondo del primo pallone, il prodotto diviene più limpido e il profumo più delicato.

Questa è l’ultima purificazione.

La stagionatura

Da questo momento in poi il prodotto Spagyrico viene messo a stagionare.