L’aglio, il bulbo dalle grandi proprietà curative


Ermes

L’aglio nella mitologia: Ermes che aiuta Odisseo/Ulisse sull’isola della maga Circe

Ma quando stavo per giungere, traversando i sacri valloni, alla grande dimora di Circe esperta di filtri, ecco Ermete dall’aurea verga farmisi incontro, mentre andavo verso la casa, simile a un giovane di primo pelo, la cui giovinezza è leggiadra.
Mi strinse la mano, mi rivolse la parola, mi disse: 

«Dove vai ancora, infelice, solo per queste cime, ignaro della contrada? Sono chiusi i tuoi compagni, da Circe, come maiali che vivono in fitti recessi. Vieni qui a liberarli? Neanche tu tornerai, io penso, ma lì resterai come gli altri anche tu. Ma su, ti scioglierò e salverò dai pericoli. Ecco, va’ nelle case di Circe con questo benefico farmaco, che può allontanarti dal capo il giorno mortale. Tutte le astuzie funeste di Circe ti svelerò.

…….mi porse il farmaco,
dalla terra strappandolo, e me ne mostrò la natura.
Nella radice era nero e il fiore era simile al latte.
Gli dei lo chiamano moly e per uomini mortali
è duro strapparlo: gli dei però possono tutto.

L’aglio era considerato l’erba moly dell’Odissea. Omero narra che quando Odisseo si avvia imprudentemente verso la casa di Circe, dopo che quest’ultima ha già trasformato in porci alcuni suoi compagni gli appare Ermes.

Giovanni Pascoli ricorda in “San Giovanni” il momento della maturazione e della raccolta. In Romagna si svolgeva il 24 giugno il mercato dell’aglio, ritenuto simbolo di Abbondanza.


Spagyria

Allium sativum
Allium sativum

Aglio è la rappresentazione di tre funzionalità archetipali: Marte, Giove e Sole (vedi specifica Geni Planetari)

Insieme rappresentano tutte le funzioni maschili, ovvero calde. Marte e Sole sono analoghi all’elemento fuoco, caldo e secco e Giove è analogo all’elemento aria, caldo e umido.

Agisce sul sangue e la circolazione: fluidificante, ipotensivante con rallentamento dei battiti, stimolante e regolarizzante della pressione venosa periferica; dona equilibrio alle funzioni metaboliche ed è stimolante degli organi digestivi;
possiede proprietà cardiotoniche e si esprime anche attraverso le qualità febbrifughe e battericide; ha proprietà anti-parassitarie, vermifughe, lassative, carminative, antisettiche; è un diuretico e antiurico;  è stimolante nei confronti delle funzioni epato-biliari.

La psicosomatica è un’altra chiave di lettura dell’Aglio: Pelikan dice che mediante l’uso dell’aglio “l’organismo superiore si trova libero da ogni processo metabolico morboso”. In effetti l’aglio mostra un fiore ricco di aroma, all’apparenza robusto ma aggraziato e geometrico, tendenzialmente sferico, e nasconde sotto terra una riserva energetica enorme: il bulbo. Il bulbo rappresenta proprio l’archetipo Marte, la forza individuale. Dato che l’uomo e la pianta sono appunto rovesciati si può dire che l’aglio porta ordine (geometria) e grazia solida alle parti inferiori (fiore) mentre porta alla luce le qualità energetiche proprie dell’archetipo che prevale in questa preziosa pianta che aiuta a superare le paure, la mancanza di volontà determinata e aumenta la vitalità psicofisica. Tradizionalmente viene usato quando ci si sente attaccati dai pensieri negativi degli altri o influenzati in maniera ambigua e poco chiara.

In Spagyria vengono preparati, secondo gli studi di Paracelso, la Quintessenza e  l’Elixir di Aglio. Le indicazioni terapeutiche vengono suggerite da Spagyrista esperto per creare armonia con ciò che serve ad ognuno.

Botanica

L’aglio (Allium sativum L.) appartiene alla famiglia delle Liliaceae. Alcuni studiosi, per la forma dell’infiorescenza, la inseriscono, come la cipolla, nella famiglia delle Amarillidaceae.Allium sativum scheda botanica
Riguardo al materiale coltivato, più che di varietà si tratta di ecotipi, più o meno omogenei, ad esclusione del “Rosso di Sulmona”, che sembra essere l’unica varietà italiana in grado di produrre, ogni anno, gli scapi fiorali che vanno, però, eliminati per tempo onde permettere la formazione dei bulbilli.
Il materiale coltivato viene normalmente distinto in “agli bianchi” e “agli rossi”; a questi ultimi appartengono, tra l’altro, il citato “Rosso di Sulmona” e il “Rosso francese”, mentre ai primi il “Bianco piacentino”, quello più diffuso in Italia. Gli agli rossi, oltre che dalla differente colorazione, sono caratterizzati da un ciclo più breve di circa tre settimane e da bulbi più grossi ma meno adatti alla lunga conservazione, e quindi idonei al consumo immediato o dopo una breve conservazione.

Botanica Aglio Link

Uso in cucina e proprietà terapeutiche

I bulbilli vengono usati fin dall’antichità come condimento di cibi. Utilizzati, crudi, in insalate o aggiunti a sughi, stufati, piatti di pesce o verdure. Molto impiegati anche nella preparazione di insaccati (salame all’aglio) e nell’industria conserviera per antipasti sott’olio e sott’aceto.
Proprietà terapeutiche: antielmintiche contro gli ascaridi e gli ossiuri, ipotensive, espettoranti, digestive, carminative, antisettiche, ipoglicemizzanti.
Dall’aglio si può estrarre anche un olio (60 g da 100 kg di bulbi), di color giallo-bruno, contenente composti solforati tra cui il più importante è il bisolfuro di allile da cui si ottiene un battericida, l’allicina.

Se utilizzato in quantità eccessive ha l’inconveniente di indebolire la vista, di causare flatulenza, di far male allo stomaco e di provocare la sete, secondo Plinio.

Bibliografia:

  • Manuale di Medicina Spagyrica – Tecniche Nuove
  • Il Serto di Iside – Quaderni di Erboristeria alchemica – Angelo Angelini – Editrice Kemi

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