Alzare il sistema immunitario: farro e zucca, un cereale e un ortaggio che intestino, prostata e cuore adorano.


FARRO

Etimologia 

Triticum dicoccum o Farro dicocco – medio

Con il nome farro si trova sul mercato sia il Triticum dicoccum, il vero farro, sia il Triticum spelta, il cosiddetto farricello o falso farro. Il farricello, pur essendo molto simile al vero farro o gran farro, non ha le stesse proprietà. Poiché vengono commercializzati entrambi con il nome di farro non è semplice distinguerli, o almeno non è semplice prima di averli cotti. Il farricello, detto anche spelta, può essere cotto anche senza metterlo prima in ammollo e tende a impastarsi durante la cottura, mentre il vero farro mantiene, anche a cottura ultimata, un cuore leggermente duro.

Storia

Prima che si conoscesse il grano duro era il farro (grano vestito) l’elemento essenziale nella dieta delle popolazioni arcaiche. Secondo gli studiosi la terra di origine di questo grano (triticum dicoccum) è la Palestina. Di là, attraverso gli scambi e i movimenti dei nomadi, deve essere arrivato in Egitto (ne sono una prova le grandi quantità ritrovate nelle tombe dei faraoni) e in tutto il Mediterraneo.

Nella penisola italica il farro cominciò a circolare intorno al VII sec. a.C. e fu certamente il primo cereale coltivato nella Tuscia e nel Lazio, diventando il cibo preferito di Etruschi e Romani, che per lungo tempo ne fecero il loro pasto quotidiano. Seconde le leggi delle XII Tavole, la costituzione repubblicana di Roma del V sec. a.C., anche i prigionieri o gli schiavi avevano diritto a una libbra (circa trecento gr.) di farro al giorno, e persino i legionari di Cesare partivano con un pugnetto di farro nella bisaccia, per poi trasformarlo in plus nelle lande più sperdute dei domini romani. Con questo grano, dal quale deriva il termine farina, si celebrava il rito matrimoniale (confarreatio) nel mondo classico romano. Una cerimonia molto aristocratica che, dopo il sacrificio a Giove, vedeva donata agli sposi una focaccia di farro (farrum) da spezzare e consumare assieme. In alcune aree dell’Italia centrale, come in Garfagnana, la tradizione alimentare del farro è ancora forte, lo si semina e lo si presenta in tavola sotto mille vesti, dall’antipasto al dolce, con in più il vantaggio che la ricchezza di glutine e il sapore allettante ne fanno un cibo sano e gradevole.

Benessere

Povero di aminoacidi essenziali, è invece una buona fonte di vitamine e sali minerali. Contiene vitamine dei gruppi A, B, C, E oltre a calcio, fosforo, sodio, magnesio e potassio. È una buona fonte di proteine e ferro e contiene molta fibra. La sua proprietà principale, però, risiede nel contenuto di selenio e di acido fitico che contrastano l’azione dei radicali liberi, i maggiori responsabili dell’invecchiamento e di tutte le forme di degenerazione cellulare, per esempio i tumori.

La riscoperta del mangiar sano ha rivalutato il farro che è tra quei pochi alimenti che riescono ad abbinare salute, dieta e gusto del palato. Adatto per tutte le diete grazie al suo basso contenuto calorico, il farro non ha grassi o colesterolo ed una presenza di fibre dieci volte superiore rispetto al grano duro. Ricco di calcio e vitamine si fa apprezzare per la sua grande sensorialità, ha una forte proprietà antiossidante oltre ad essere leggero e digeribile è un elemento base anche nell’alimentazione degli sportivi.

Olio di semi di Zucca

I disturbi e i fastidi alla prostata affliggono molti uomini, notoriamente meno propensi a ricorrere a visite mediche e farmaci rispetto alle donne.

Dalla natura arriva in soccorso degli uomini l’olio di semi di zucca, un estratto naturale che permette di avere un rimedio dalla qualità molto elevata, anche perché oggi l’estrazione viene fatta con tecniche ecologiche che garantiscono la massima sicurezza al consumatore.

L’olio di semi di zucca è un concentrato di acido linoleico, un grasso essenziale che il nostro organismo non riesce a fabbricare, oltre a contenere una potente sostanza vermifuga, la cocurbitina. In più, l’olio di semi di zucca, grazie al suo contenuto di fitosteroli, vitamine e oligoelementi, è un antinfiammatorio naturale, che inibisce l’infiammazione del tessuto prostatico, evitando che i tessuti si gonfino, causando una tra le infiammazione più comuni della prostata.

Oltre ad essere molto utile nella cura dei disturbi della prostata, l’olio di semi di zucca trova largo uso anche nella cura delle infezioni delle vie urinarie, e funziona anche per le donne.

farro e zuccaZuppa “Light” di farro e zucca
Ingredienti
Circa 400g di zucca gialla 3 patate medie
2 carote
dado granulare vegetale
Sale speziato per verdure
Rosmarino
Farro Circa 250g
Preparazione
Tagliare a pezzetti la zucca, le patate e le carote. Metterle in una pentola con acqua fredda (deve ricoprire abbondantemente le verdure) e aggiungere un cucchiaino di dado granulare, un bel po’ di sale speziato e del rosmarino. Cuocere per circa 45 minuti.
Nel frattempo cuocere a parte il farro in acqua bollente lievemente salata per circa 35 minuti.
Una volta cotte le verdure frullarle per formare una bella crema (eliminare l’acqua in eccesso, se è troppa, prima di frullare). Una volta cotto il farro, scolarlo e aggiungerlo alla crema di zucca. Rimettere il tutto sul fuoco per circa 5 minuti per far insaporire bene.
Nell’attesa biscottate qualche fetta di pane al farro, aggiunge sapore e prima di servire in tavola non dimenticate di unire un filo d’olio in ogni piatto, da crudo si sente meglio il sapore dell’oro verde!!
Buon appetito!!

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