Il fico: la Luna nella sua massima potenzialità e unicità


Hator . la dea del sicomoro
Hator . la dea del sicomoro

Il Fico nella mitologia: Hator, la dea del sicomoro

Hathor, figlia di Ra e divinità dell’amore e fecondità: chiamata Ishtar dai Babilonesi e Afrodite dai Greci.

Hathor è una divinità antichissima della mitologia egizia, multiforme e collegata all’archetipo delle Grandi Madri protostoriche, il cui nome significa “casa di Horus”.

Dea dell’amore e della gioia, dea madre universale, in quanto generava il dio sole e allattava Horus e il suo rappresentante, il faraone, dea della vita ma anche patrona dei morti e spesso aiuta Osiride nell’accoglienza dei defunti nell’Oltretomba.

Hathor veniva raffigurata con testa e corna di vacca il suo ventre rappresentava il Firmamento. 
Si considera protettrice delle sorgenti del Nilo e della potenza creatrice delle inondazioni, oltreché protettrice delle arti, della musica e del canto.

È la dea che al tramonto mangia il sole (Horus identificato come dio-sole) per restituirgli la vita poche ore dopo; è anche la signora dei venti del nord.

Il Fico è l’albero della Genesi dell’Umanità sotto il quale si nascosero Adamo ed Eva dopo il peccato originale e le cui foglie servirono da primo indumento ai nostri progenitori. Presso i popoli antichi era considerato il dono degli dei, dotato di poteri misteriosi perché capace di produrre frutti senza mai fiorire.

In Grecia il culto del Fico apparteneva a Dioniso e a Priapo il lussurioso dio della fecondità, mentre a Roma era consacrato a Marte ritenuto il vero fondatore dell’Urbe perché aveva generato Romolo e Remo.

Nella cultura indiana è l’albero cosmico tra le cui radici è attorcigliato il serpente, ancora espressione della forza fecondatrice per eccellenza; il suo lattice assume il significato di energia universale in forma liquida, il succo vitale che comunica la vita al feto umano.

Secondo antiche credenze il Fico, come l’Alloro, non è mai colpito dal fulmine.

Ficus carica gemmeSpagyria

Il Fico è pianta con segnatura lunare, secondo gli antichi studi di Spagyria. Vedi Geni Planetari

In particolare viene preparato il Macerato glicerico Spagyrico. Il Fico è sempre stato utilizzato come rimedio emolliente, digestivo, lassativo e vasodilatatore. Secondo Plinio il Fico aumenta la forza dei giovani, migliora la salute dei vecchi e riduce le rughe. Il primo impiego terapeutico si deve al profeta Isaia che applicò un cataplasma di fichi sulle ulcere di Re Ezechiele. Il decotto di fichi è un buon emolliente e sedativo della tosse.

Il macerato glicerico agisce sul sistema neurovegetativo e regolarizza lo squilibrio della motilità e della secrezione gastroduodenale in modo ambivalente, riducendo l’acidità di stomaco e la dispepsia nelle gastriti e nelle ulcere duodenali. Come tutte le piante lunari il Fico agisce su: encefalo, midollo, stomaco, duodeno e gonadi; è coinvolto nei processi metabolici (riduce il peso e il colesterolo, aumenta le immunoglobuline e le albumine) e nella funzionalità dell’intestino crasso.

Per l’assunzione è bene consultare un terapeuta, le indicazioni generiche sono: 7 gocce in 1/2 bicchiere d’acqua prima dei pasti, da 1 a 3 volte al giorno.

Botanica

Fico - Ficus carica L.Fico – Ficus carica L.

Il Fico (Ficus carica L.) è un albero frutto originario dell’Asia occidentale, introdotto da tempo immemorabile nell’area mediterranea.

In Italia è presente sia in forma specializzata che consociata, soprattutto in Puglia, Campania e Calabria.

Botanica Fico Link

Bibliografia:

  • Manuale di Medicina Spagyrica – Tecniche Nuove – 2008
  • Compendio di Gemmoterapia Clinica – Fernando Piterà – ed. De Ferrari Editore – 1994