Strumenti per pensare


S. Trismonin, Splendor solis, Londra, XVI sec.
S. Trismonin, Splendor solis, Londra, XVI sec.

Questo blog ha l’ardore/ardire e l’ambizione di stimolare la curiosità per la conoscenza, senza linguaggi prettamente scientifici che non mi appartengono e che non aiutano le persone ad approfondire alcuni temi per scegliere.

A tal proposito vorrei citare un filosofo inglese Xavier Well:

“Dubitate di chi ha solo certezze e riponete fede in chi ha anche dei ragionevoli dubbi, in quanto la vera saggezza sta anche nel saper riconoscere la propria ignoranza. Ne fu un classico esempio il grande filosofo greco Socrate, alla base della cui sapienza stava la consapevolezza di sapere di non sapere nulla”

 

Fate pulsare la materia grigia
Fate pulsare la materia grigia

 

STRUMENTI PER PENSARE – Autore Daniel C. Dennett dirige il Center of Cognitive Studies presso la Tufts University, Medford (MA)

Strumenti per pensare
Strumenti per pensare

In questa collana sono stati pubblicati L’evoluzione della libertà (2004), Sweet Dreams (2006) e Rompere l’incantesimo (2007)

Editore – Raffaello Cortina 2014 – Link al sito

“Riflettere in maniera corretta e con eleganza su questioni difficili” è l’obiettivo di Daniel Dennett nel presentare qui una selezione di strumenti per pensare.

Ma non è questa la vocazione di chiunque eserciti l’onesto mestiere del filosofo?

Dennett ha con la filosofia una relazione privilegiata: non si tratta soltanto di rendere trasparente “l’atmosfera linguistica” in cui vengono posti i grandi problemi della tradizione, ma di attingere a quanto ci offrono discipline come la biologia evoluzionistica, la neurofisiologia, la logica matematica e le varie teorie della cosiddetta intelligenza artificiale.

Ne emerge una inedita concezione dell’essere umano, destinata a mutare i presupposti delle più disparate “scienze morali”, dall’antropologia alla storia, dal diritto all’etica.

E tutto questo “gonfiando o sgonfiando” le varie pompe dell’intuizione a cui i filosofi ricorrono nel sostenere opposte tesi su questioni come la natura del significato, le funzioni della mente e il libero arbitrio.

Costellato di diaboliche delizie, il volume di Dennett sfida lettori intrepidi di qualsiasi estrazione a esplorare le proprie idee predilette con nuove capacità e, se è il caso, a cambiarle.

Altra recensione di Alberto Carrara  –>>> Link