Ti lasci stupire? Scopri la Serendipità come percorso olistico


Serendipità e Adbuzione, un percorso personale di crescita

Serendipità & Olismo

La serendipità è la capacità di osservare, di ascoltare, di lasciare le porte aperte alle eventuali soluzioni. Nell’olismo e nel rapporto terapeutico è, secondo me, la base per essere seriamente al servizio di chi si rivolge all’esperto in questa o quella materia per avere supporto e suggerimenti o trattamenti. Chi lavora, in ogni campo, con questa partenza è molto empatico e permette a chi ha bisogno di trovare la propria strada senza imporre nulla. Nessuno guarisce nessuno, alcuni possono essere una leva, un supporto, un aiuto. Mai delegare la propria guarigione, il percorso è sempre personale. Chi è esperto può solo comprendere in modo empatico cosa è meglio per la persona che incontra e mettere in atto le proprie conoscenze affinché si attui.

Mappa-Serendippo
Mappa di Serendippo, attuale Sri Lanka, già Ceylon

La Fiaba dei Tre Principi di Serendippo

Secondo un’antica favola orientale il re di Serendippo, Giaffer, aveva tre figli, cui aveva dato un’ottima istruzione. Mancava loro tuttavia la pratica. Li mandò così in viaggio, perché conoscessero la vita e il mondo. Come in tutte le favole i tre giovani si trovano ad affrontare i primi imprevisti. Un giorno incontrano un uomo che dice loro di aver perso il suo cammello.  I tre giovani  affermano di sapere dove è finito il quadrupede e anche di conoscere chi lo ha preso. Forniscono particolari precisi e curiosi sul cammello, come il fatto che fosse  cieco da un occhio, privo di un dente e zoppo. Passano però momenti difficili perché nessuno vuole credere alla loro teoria e vengono addirittura accusati del furto e messi in prigione. Saranno salvati solo dopo il ritrovamento del cammello da parte di un altro cammelliere. I tre giovani vedranno allora confermate le loro stravaganti ipotesi ed avranno salva la vita.

Ma come avevano potuto fare delle affermazioni così esatte?

L’erba era stata brucata solo su un lato della strada, quindi il cammello vedeva solo da un occhio, quello che dava sulla parte della strada con l’erba mangiata. Inoltre l’erba era tagliata male, il che aveva fatto pensare che gli mancasse un dente. E le impronte lasciate dall’animale sulla sabbia facevano capire che fosse zoppo. 

La Serendipità descrive quel processo, assai comune anche nella vita quotidiana, che consente di giungere a scoperte inaspettate mentre si era intenti a pensare o a sperimentare in direzione diverse e con scopi non riconducibili direttamente a quanto realmente trovato.

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Serendipità

La sensazione di quando trovi qualcosa di imprevisto cercando altro. Neologismo dello scrittore inglese Walpole; da [Serendip] antico nome dell’isola dello Sri Lanka, in riferimento alla fiaba persiana “I tre principi di Serendippo”. Nella fiaba, i tre protagonisti scoprono inaspettatamente, durante la loro avventura, indizi e soluzioni che li cavano puntualmente fuori dai guai. “Una vita senza ricerca non è degna d’essere vissuta” diceva Socrate. Ma la bellezza sta nel fatto che ciò che si cerca è perlopiù ignoto. E quando scopri qualcosa di incredibile che non avevi immaginato né calcolato sul tuo percorso, c’è quella vocina dentro che ti dice, complice, “Hai visto? Non me la sono fatta scappare”.

È il sentimento comune di chi vive la propria vita con presenza, che coglie le possibilità infinite e meravigliose che ci sono offerte senza accecarsi su se stesso o su un obiettivo opaco.


Abduzione
Abduzione

Il termine abduzione (dal latino ab ducere, condurre da) indica un sillogismo in cui la premessa maggiore è certa mentre quella minore è solamente probabile. L’abduzione (in greco apagõghé) fu usata per la prima volta da Aristotele che la distingueva sia dall’induzione che dalla deduzione (cfr. Analitici primi, II, 25 sgg.) Il “sillogismo aristotelico” (detto anche “ragionamento concatenato”) consiste in un particolare processo logico mediante il quale si giunge sempre o a una verità incontrovertibile o a una falsità palese o ancora a una conclusione che non può essere né dimostrata né negata (si ha, in questo caso, un'”abduzione”). Il ragionamento sillogistico prende forma ogni volta da due giudizi iniziali, prestabiliti, chiamati “premesse”; dalle quali scaturisce un ulteriore giudizio finale, che prende semplicemente il nome di “conclusione”Aristotele fu il primo ad adottare questo procedimento, perché voleva discernere il vero dal falso, senza cadere mai in contraddizione, utilizzando soltanto la ragione. L’abduzione ha una minore valenza dimostrativa poiché nel sillogismo che la rappresentava, mentre la premessa maggiore era certa, quella minore era dubbia per cui la conclusione era caratterizzata dalla probabilità. Il filosofo statunitense Charles Sanders Peirce, ha sviluppato questo argomento nella sua concezione della logica della scoperta scientifica, estendendo il significato dell’abduzione considerandola “il primo passo del ragionamento scientifico” (Collected papers, 7.218) in cui viene stabilita un’ipotesi per spiegare alcuni fatti empirici. Peirce teorizzava che il pensiero umano ha tre possibilità di creare inferenze, ovvero tre modi diversi di ragionamento.  L’abduzione, secondo Peirce, è l’unica forma di ragionamento per accrescere il nostro sapere, ovvero permette di ipotizzare nuove idee, di indovinare, di prevedere. In realtà tutte e tre le inferenze individuate permettono un accrescimento della conoscenza, in ordine e misura differente, ma solo l’abduzione è totalmente dedicata a questo accrescimento.

È altresì vero che l’abduzione è il modo inferenziale maggiormente soggetto a rischio di errore.

 

Bibliografia:

  • Massimo Mongai, Serendipità, istruzioni per l’uso,Robin Edizioni, 2007
  • Pietro Dri, Serendippo, come nasce una scoperta: la fortuna della scienza, Editori Riuniti, 1994
  • Christofo Armeno, Peregrinaggio di tre giovani figliuoli del re di Serendippo, a cura di Renzo Bragantini, Editore Salerno, 2000
  • Robert K. Merton ed Elinor G. Barber, Viaggi e avventure della serendipity: saggio di semantica sociologica e sociologica della scienza, Editore Il Mulino, 2002
  • Eco, Umberto, e Sebeok, Thomas A. (a cura di), Il Segno dei Tre: Holmes, Dupin, Peirce, Milano, Bompiani, 1983.
  • Bonfantini Massimo, La semiosi e l’abduzione, Milano, Bompiani, 2003 (rist.)
  • Bonfantini Massimo […], L’inventiva – Psòmega vent’anni dopo, Moretti&Vitali Editori, 2006
  • Volli Ugo, “Manuale di semiotica”, Laterza, Roma-Bari, 2010