La Betulla, dalla rigida perfezione all’accettazione con coraggio


perfezioneL’etimologia del termine “perfezione” riporta al latino perfectio, e ”perfetto” deriva da perfectus. A loro volta, queste parole provengono da perficio — “finire”, “portare a termine”. “Perfezione”, quindi, significa letteralmente “compimento” e “perfetto” — “compiuto”. Molte lingue moderne hanno adottato, per il concetto di “perfezione”, parole derivate dal latino: il francese parfait e perfection; l’inglese perfect e perfection e lo spagnolo perfecto e perfección ne sono alcuni esempi. La genealogia del concetto di perfezione, tuttavia, non risale ai Latini, ma ai Greci. L’equivalente greco per la parola latina “perfectus” era telos, una parola che generalmente si riferiva a un oggetto concreto, come ad esempio un fisico o un flautista perfetto, una commedia perfetta o un sistema sociale perfetto. Pertanto “teleiotes” era un termine privo delle associazioni astratte e superlative della perfectio latina. Al fine di evitare questa associazione, il termine greco viene normalmente tradotto come “completezza” più che “perfezione”.

La perfezione è la tua modalità di approccio alla vita? Ne hai bisogno per sentirti “completo”?

Prima di rispondere leggi:

  • l’ambito famigliare nel quale sei vissuto era formato da persone che tendevano al perfezionismo?
  • a scuola ti sei sentito dire puoi dare di più senza avere incoraggiamenti ma solo rimbrotti?
  • se sei femmina hai avuto una madre che brava come lei nell’accudire non c’era nessuno?
  • se sei maschio hai avuto un padre che vedeva solo i difetti dei tuoi piccoli o grandi obiettivi raggiunti?

Allora sei sulla buona strada per riproporre il modello del “perfezionista” che di positivo ha poco.

Infatti, per queste persone non è il DARE il meglio di sé l’importante, ma ESSERE il meglio.

Alla base di questo comportamento c’è spesso inadeguatezza, insoddisfazione, insicurezza, paura del fallimento e bisogno di organizzare ogni attimo della propria vita.

Il perfezionismo di per sé non è un disturbo, ma una caratteristica della personalità. Ciò che conta è come la viviamo, come ci rapportiamo con questa nostra peculiarità del nostro essere.

Pensare solo che sia “colpa di…” è un atteggiamento che riporta all’infanzia o ad un’adolescenza mai superata. Chi perpetua certi comportamenti potrebbe aver bisogno di fare un bel tuffo dentro di sé per comprendere meglio il grande valore che viene celato da emozioni fuorvianti. Esistono percorsi di psicoterapia cognitiva comportamentale che possono aiutare, ma non è certo mia intenzione infilarmi in specifiche per le quali non ho la competenza.

Voglio invece suggerire l’utilizzo di una pianta che può aiutare, magari insieme ad alcuni Fiori di Bach da preparare in una miscela.

La Betulla, in particolare, evita che persone tendenti al perfezionismo con il tempo incappino nelle patologie legate alla rigidità porta a rompersi nell’apparato più duro del nostro corpo, quello osteo-articolare, mette in movimento i fluidi eliminando quelli che non servono.

Betulla – Betula alba – Fam. Betulaceae

Simbolismo

La betulla bianca era considerato un albero sacro presso i Celti e le tribù germaniche che lo consideravano l’Albero Cosmico Aurorale. Così chiara, sottile e slanciata è sempre stata considerata simbolo della luce e della purezza. Anticamente, quando doveva essere eseguita una fustigazione, si usavano le fronde di betulla per far uscire il male dal corpo; ci si fustigava anche dopo un bagno caldo per stimolare la circolazione del sangue ed eliminare le tossine attraverso la traspirazione. Dalla betulla deriva il nome di bitume che indicava il catrame di betulla usato già nel neolitico per otturare fessure e tappare buchi, successivamente venne utilizzato per la concia delle pelli. Nell’antica Roma i fasci littori era costituiti da verghe di Betulla e rappresentavano le punizioni che consoli e pretori potevano far infliggere. Sempre coi rami di Betulla si facevano le fruste usate dai maestri per punire gli scolari indisciplinati. Durante il mese di maggio era usanza mettere sui tetti delle case alcuni rami e fronde di betulla per preservare le abitazioni dall’invasione di parassiti.

E’ la pianta pioniera  e colonizzatrice per eccellenza della foresta umida in via di espansione, oppure il testimone della foresta che si degrada prima di ridiventare il pioniere della landa, permettendo la reintroduzione di altre specie. E’ l’albero colonizzatore dei terreni torbosi in fase di disseccamento. L’amanita muscaria (fungo letale) cresce sulle radici ancora viventi delle Betulle.

La Betula verruccosa o bianca rigenera la foresta silicea in stato di degradazione. Dopo la seconda guerra mondiale, insieme ai Salici, ha costituito la principare pianta pioniera sui cumuli di macerie lasciati dalla follia umana.

La sua corteccia, che si stacca facilmente è stata usata per fabbricare carta.  Gli abitanti della Groenlandia, della Kamciatka e del resto della Siberia se ne nutrivano in primavera allorché è tenera e zuccherina; quando diventava più dura ne facevano sandali intrecciati. Si costruivano canoe; coprivano con la corteccia inspessita e nerastra le capanne, facevano corde e reti, per cui per questi popoli la betulla era di vitale importanza.

Botanica

Betula alba L., Betula pendula Roth, Betula pubescens, Betula verrucosa – Fam. Betulaceae

La Betulla bianca o pubescens non viene utilizzata come varietà coltivata. Ha rami poco o per niente pendenti, corteccia giallognola o grigia e foglie ovali o cordate con gli angoli arrotondati, provviste di notevole peluria, per lo meno da giovani. Predilige terreni acidi con umidità risorgiva. La si trova perciò nei boschi acquitrinosi; resiste al gelo.

Botanica Betulla Link

Spagyria e Fitoterapia

betulla dal bassoSecondo la Spagyria la Betulla funzionalità in Venere (ghiandole surrenali) e Saturno (epifisi) e la sua potenzialità è in Bilancia (reni) – Vedi anche Geni Planetari

Archetipo: la Betulla è l’individuo vegetale che meglio di ogni altro esprime le potenzialità proprie dell’archetipo Venere di Bilancia. Quest’ultimo, molto diverso dalla Venere di Toro, rappresenta tra l’altro l’aspetto psichico dell’attrazione. Per questa peculiarità si presta a riequilibrare quelle psicopatologie in cui si manifesti una particolare carenza di sensibilità rispetto all’armonia generale degli ambienti in cui il soggetto è inserito e una tendenza disadattiva verso i piaceri fisici.

Oleolito spagyrico di Betula alba, applicato ogni sera sulla zona renale e sulla zona dell’osso sacro fa in modo che, durante il sonno, si elaborino quelle paure che bloccano il coraggio di affrontare le varie prove della vita. In questo modo le paure trasformate divengono gioia e motivazione nuova che nasce da dentro e non dipende da ciò che sta intorno a noi. Aiuta, inoltre, ad espellere i liquidi stagnanti che vanno a ledere, prima di tutto, l’apparato scheletrico. Bastano 2 o 3 gocce per zona

Macerato di Betula pubescens lavora sull’apparato osteoarticolare, endocrino, urinario e cutaneo, sistema vascolare, sistema reticolo endoteliale. Si può preparare utilizzando gli amenti, le gemme, le giovani radici e scorse di radici. Stimola il ricambio organico eliminando acido urico, urea e colesterolo. Le gemme stimolano le difese immunitarie attivando il sistema reticolo endoteliale. Il sistema reticoloendoteliale (RES), anche noto come sistema fagocitario mononucleare (MPS), è un sistema funzionale dell’organismo, privo di una propria sede anatomica che lo contraddistingua all’interno dell’organismo; fa parte del sistema immunitario. Tale sistema è caratterizzato da betulla cortecciacellule di tre tipi:

  • reticolari: collocate nei polmoni, nella milza, nel midollo osseo e nei linfonodi;
  • macrofagi;
  • cellule di Kupffer: situate nel fegato.

Le foglie contengono tannino e acido nicotinico.

Quello di Betula verrucosa o bianca  lavora sull’apparato osteoarticolare, endocrino, sistema nervoso centrale e reticolo endoteliale. Questo si prepara con le gemme e contiene salicina che nell’organismo si ossida trasformandosi in acido salicilico (azione antifiammatoria, antireumatica ed antipiretica). Indicata per sindromi nefritiche, reumatismo dismetabolico, carie dentaria infantile, rachitismo, osteolielite cronica, osteocondrite giovanile, carenze minerali.

Linfa di Betula verbosco di betullerucosa o bianca lavora sull’apparato urinario e cutaneo, metabolismo generale, albumine. La linfa si raccoglie ai primi di marzo con luna crescente, prima che la pianta emetta le foglie, praticando dei fori nello strato cambiale del tronco a circa un metro da terra e poi diluendola in una soluzione idro-glicero-alcoolica. La linfa di Betula verrucosa ha forti proprietà diuretiche e depurative in grado di eliminare acidi urici, urea, cataboliti (sostanze derivanti dalla degradazione delle molecole cellulari) e ridurre il tasso di colesterolo. La linfa è in grado di prevenire e correggere gli stati iniziali di arteriosclerosi. Uso topico: in caso di afta e stomatite aftosa, calvizie precoci.

Olio essenziale viene estratto dalle gemme fogliari mediante distillazione in corrente di vapore. E’ antisettico, cicratrizzante (viene utilizzato nelle dermatosi ribelli e nelle psoriasi), depurativo e coleretico. Inoltre è un parassiticida.  L’olio di betulla viene usato principalmente in tonici per capelli, shampoo e in alcuni cosmetici in virtù delle sue potenzialità dermatologiche. Il catrame grezzo trova impiego in preparazioni farmaceutiche, unguenti, lozioni ecc. per le malattie della pelle. Uso x dermatiti e problematiche cutanee: 50 ml di olio di enotera + 5 gocce di olio di betulla bianca, 5 gtt di lavanda, 6 di camomilla, 6 di tea tree e 6 di sandalo. Massaggiare delicatamente sulla pelle fino al completo assorbimento. Ripetere anche più volte al giorno.

flacone fiori di bachFiori di Bach, miscela per la tendenza al perfezionismo

Crab Apple: si ha la sensazione di essere sporchi, inquinati, sia fisicamente che psicologicamente. Adatto anche per tutti coloro che non si accettano. Per quelli che hanno la sensazione di avere in se stessi qualcosa di poco pulito. Spesso si tratta di qualcosa apparentemente insignificante; in altri casi può trattarsi di un disturbo più serio, pressoché trascurato rispetto alla sola cosa su cui la persona concentra la propria attenzione. Entrambi i tipi sono ansiosi di sbarazzarsi di quell’unica cosa che riveste la maggiore importanza nella mente e che sembra loro essenziale curare. Frase chiave: che schifo

Rock Water: si è rigidi con se stessi, le regole autoimposte vengono rispettate in maniera impeccabile. Si vuole essere di esempio agli altri senza convincerli ma facendo vedere cosa si fa. E’ il fanatico di se stesso, Rock Water, non si concede piaceri e si attiene con forza, determinazione e soprattutto rigidità ai propri ideali. Quelli che sono molto rigorosi nel proprio modo di vivere; negano a se stessi molte gioie e piaceri della vita perché ritengono che possano interferire con il loro lavoro. Sono severi maestri di se stessi. Desiderano mantenersi sani, forti e attivi, e fanno qualunque cosa ritengano necessaria a tale fine. Sperano di fungere da esempio per gli altri che potrebbero poi seguire le loro idee e divenire alla fine migliori. Frase chiave: perfetto o niente

Wild Oat: quando si è capaci di fare qualsiasi cosa, ma non si sa più cosa scegliere e quale strada intraprendere. L’indecisione è generalizzata non fra due cose. Quelli che hanno l’ambizione di realizzare qualcosa di importante nella vita, che desiderano fare molte esperienze, trarre piacere da tutto quanto sia loro possibile e vivere pienamente la vita. La loro difficoltà sta nel determinare quale occupazione seguire; poiché sebbene abbiano grandi ambizioni, non hanno alcuna particolare vocazione che li attragga al di sopra di tutte le altre. Frase chiave: ho capacità ma non riesco a trovare la mia strada

Vine: leader e dittatore, quale enorme differenza! Queste due figure sono la rappresentazione positiva e negativa di Vine. Nella fase bloccata Vine vuole convincere gli altri dominandoli, decidendo per loro. Spesso le persone Vine hanno ruoli importanti nel lavoro e nei loro interessi e nello stato trasformato possono essere degli ottimi leader incitando e guidando gli altri senza obbligarli e soprattutto con il rispetto altrui. Persone molto capaci, certe della propria abilità, sicure di ottenere successo. Essendo così sicure, pensano che sarebbe un bene per gli altri se questi potessero essere persuasi a fare le cose come le fanno loro, o come sono certe essere giusto. Frase chiave: fai così!

Hornbeam: la partenza è il problema delle persone Hornbeam che poi scompare iniziando a muoversi sia fisicamente che mentalmente. Spesso per iniziare hanno bisogno di stimolanti quali il caffè. Per quelli che sentono di non avere sufficiente forza, mentale o fisica, per portare il peso della vita posto su di loro; le attività quotidiane sembrano troppo pesanti da affrontare, benché generalmente essi riescano a portare a termine i propri compiti. Per quelli che credono che alcune parti, del corpo o della mente, necessitino di essere rafforzate prima di poter agevolmente compiere il proprio lavoro. Frase chiave: ancora i soliti impegni

Vervain: si è facilmente entusiasti e si vuole assolutamente convincere anche gli altri delle proprie opinioni. Le ingiustizie fanno infuriare, prendendo posizione. Quelli che hanno principi e idee fisse, che sono convinti essere giuste, e che molto di rado cambiano. Hanno grande desiderio di convertire tutti quelli che li circondano alla propria visione della vita. Posseggono una grande forza di volontà e molto coraggio quando sono convinti di quelle cose che desiderano insegnare. Nella malattia continuano a lottare a lungo dopo che molti avrebbero già rinunciato ad adempiere ai propri doveri. Frase chiave: è importante convincere gli altri di quello che credo.

Bibliografia:

  • Libera te stesso – Edward Bach – Macro edizioni, 2008
  • Compendio di gemmoterapia clinica – Fernando Piterà – ed. De Ferrari, 2000