Ritorna il ritmo lavorativo e scolastico, il Carpino è la pianta per evitare la dispersione degli sforzi


carpino b fioriSimbolismo

Il suo nome deriva dal celtico car, legno, e pen o pin, testa. I greci lo chiamavano ostrya, nome che i botanici successivamente diedero al Carpino nero. Secondo Jacques Brosse non si conoscono leggende mitologiche legate a questo albero, utilizzato anche come siepe.

Il carpino bianco è simbolo di vigoria e vitalità perché sopporta le più crudeli potature rinnovandosi e propagandosi con grande facilità. Se tagliato a ceppo, da questo spuntano nuovi polloni; se qualche suo ramo tocca terra, mette subito radici. E’ per questo motivo che nel passato, chi era affetto da una malattia cronica o grave, andava alla ricerva di un grande Carpino e vi infliggeva un chiodo nel tronco, con la convinzione che la malattia sarebbe passa all’albero, il quale avrebbe invece ceduto il suo vigore all’ammalato. Oltre ad essere protetti dal vento e dalle tempeste, secondo antiche credenze, sotto il Carpino si è anche protetti dagli spiriti maligni (Hidelgard Von Bingen: anno 1135).

Ostrya carpinifolia L. / Carpinus betulus L. – Fam. Betulaceae

Botanica

carpino b 2

Il carpino nero può avere l’aspetto di un cespuglio piuttosto grande e robusto o di un piccolo albero con la chioma poco fitta e conica. Al nord delle Alpi si trova qualche esemplare di carpino nero nei parchi delle città, in cui ci sono buone condizioni climatiche, ma non ha un particolare valore ornamentale.

Il carpino bianco ha perso l’importanza che aveva una volta come produttore di legno per l’industria. Nei parchi e, più raramente, nei grandi giardini si trovano alcune sue varietà ornamentali con foglie molto frastagliate o chioma fogliare più grande.

Il carpino nero ha un legno duro, a grana fine, e viene usato per fabbricare cose varie: martelli di legno, birilli e molte parti per le meccaniche dei carpino npianoforti. Fiorisce a marzo, gli amenti maschili sono lunghi circa 4 cm. e quelli femminili sono più piccoli e spuntano all’estremità dei nuovi rametti. Gli amenti fruttiferi possono misurare 7,5 cm di lunghezza e diventano di colore bruno in novembre. Le foglie in autunno sono gialle, la corteccia è di colore grigio a strisce brune, screpolata o solcata verticalmente.

Il carpino nero o bianco si riconoscono durante la fioritura, quello bianco ha gli amenti femminili bianchi.

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Botanica Carpino nero Link

Spagyria e Fitoterapia

Secondo la Spagyria il Carpino ha le sue funzioni principali in Saturno (epifisi), Venere (ghiandole surrenali) e Marte (tiroide e ghiandole paratiroidi). Vedi specifica Link

Macerato: il carpino bianco viene preparato sotto forma di macerato, utilizzando le gemme. Lavora sull’apparato respiratorio (seni paranasali, rinofaringhe, bronchi, polmone), fegato e midollo osseo.

A livello delle prime vie aeree esplica un’attività antinfiammatoria specifica, antispasmodica e anche cicatrizzante. A livello polmonare è indicata quando è presente una sindrome polmonare complicata e questo per le sue proprietà antispasmodiche e antitussigene. Il macerato è un importante rimedio naturale contro le emorragie, indispensabile in presenza di una sindrome piastrinopenica ed anche nell’insufficienza epatica accompagnata da turbe come l’anemia e la piastrinopenia, anche a seguito dell’asportazione della milza.

flacone fiori di bachFloriterapia di Bach: il Carpino bianco – Hornbeam aiuta per i disturbi del sonno, stanchezza psichica dopo forti emozioni, spossatezza nervosa, mancanza di partecipazione , sensazione di essere impotenti vissuto come emozione intollerabile. Ne deriva una sensibilità estrema nei confronti delle ingiustizie, indipendentemente dal fatto che ne siano oggetto chi ha bisogno di questo rimedio o gli altri. Questo atteggiamento nasce dalla ribellione interiore all’idea di poter essere in balia degli altri.

Si comprende il bisogno di Hornbeam quando tanto più lungo è il riposo, tanto maggiore è la successiva sensazione di spossatezza, sintomo comprensibile se si considera che lo stato è dovuto all’alterazione del rapporto tra la sfera mentale e quella fisica. Fa parte dei rimedi del Meridiano del Cuore.

Bibliografia:

  • Compendio di gemmoterapia clinica – Fernando Piterà – ed. De Ferrari, 2000
  • Il Serto di Iside – Angelo Angelini – ed. Kemi, 1986
  • Fiori di Bach per i bambini – Barbara Mazzarella – Xenia edizioni, 1994