Corri mangia ama con Daniela Arcangeli


Ci sono anch'io con il Blog
Ci sono anch’io con il Blog

Corri mangia ama con Daniela Arcangeli a Stezzano (bg)

Il benessere e la naturopatia nel nuovo romanzo edito da Silele – 22 giugno 2014 alle 20,15

Cos’è il benessere personale quando si crede di vivere una vita piena?

Una donna racconta questa bellissima storia con ironia, sensibilità e conoscenze naturopatiche che ha scoperto tramite persone come me che hanno contribuito, inconsapevolmente, alla stesura del romanzo “Corri mangia ama”.

Il 22 giugno 2014 potrete conoscere di persona Daniela Arcangeli, stringerle la mano e ascoltare dalla sua voce la storia che è uscita dalla sua capacità di redigere questo racconto, unendo la naturopatia.

Blog di Daniela Arcangeli http://www.danielaarcangeli.blogspot.com

corrimangiaamacopertinaVolevo stuzzicare la vostra curiosità con la sinossi e alcuni stralci del romanzo:

La protagonista è una simpatica e bizzarra giornalista, quasi trentenne, alle prese con l’intervista dell’anno: scoprire l’elisir di lunga vita e diventare così una star famosa della televisione. Sono tutti gli ingredienti per la commedia degli equivoci. Finché un giorno in preda ad una crisi anti salutistica, scoprirà un segreto, racchiuso in un papiro, che le cambierà la vita. Esilaranti e imprevisti episodi le capiteranno, che grazie alla sua simpatia riuscirà a superare, non mancheranno storie d’amore con aitanti uomini. Le coincidenze diventeranno una costante per lei e dovrà alla fine fare i conti con se stessa, con i suoi veri desideri e con le sue aspirazioni, seguendo la strada del CUORE.

Estratto Corri

Sono una bicicletta, diventerò una bicicletta. Ecco che inizia il mio Training autogeno, ce la farò. Ogni giorno la vivo e corro insieme alle mie emozioni. La vita piena di emozioni, di sensazioni, l’asfalto sulla terra, le ginocchia come biciclette, i piedi che volano. A volte sorrido, perché ho vinto la sfida. Con il pettorale arancione mi distinguo, ce la faccio; altre volte sono sconfitta, ma la mia battaglia è con me stessa, perché la maratona sono io con il mio corpo, i miei muscoli.

Non mi posso fermare.

Non mi posso lasciare andare mai, la corsa è voglia di vivere, i moscerini che si schiantano sul viso, i cani che ti inseguono mentre ti alleni, le buche, la strada sdrucciolevole. Poi cado, atterro e poi mi risollevo, rinasco e osservo l’alba, i suoi mille colori che cambiano a ogni ora e mi stupisco della bellezza che è dentro e fuori di me, nel mondo. E l’acqua, la strada bagnata e tu che scivoli, che vai più veloce, tu che corri, che tremi, che hai paura, senti il fiato, il tuo fiato, il fiato sul collo, chi ti insegue, chi vuole fare meglio di te. Il maratoneta si allena con fatica, con sudore, deve essere leggero, leggiadro, acuto nel non disperdere energia, conservarne un po’ per la finale, il grande finale. L’emozione di arrivarci, di essere lì tra i grandi, di crederci, di credere nel tuo corpo. Le risorse sono dentro di me, devo solo seguirle, inseguirle, inseguire la meta, atterrare nella gloria.

Estratto Mangia

La fame si sta impossessando di me. «Mangio pochissimo», mi dice. «Un brodino di pollo, verdure lessate e digiuno il venerdì.»

Si sistema meglio l’apparecchio acustico, continua a parlare, non riesco più a interromperla, ho bisogno di abbuffarmi, non sono grassa, forse un po’ in sovrappeso. Riesco all’improvviso a bloccarla, a placcarla, alzando la mano al cameriere per ordinare il menù della casa, con i miei occhi smaniosi di cibo gustoso, non lessato!

«Buongiorno, vorrei provare le vostre specialità calabresi. Cosa mi consiglia?» Risponde il cameriere: «Se volete vivere a lungo, dovete provare questo menù preparato dal nostro chef Antonino, ha quasi ottant’anni, ma è come se fosse un bambino, arzillo, creativo nelle ricette con il suo tocco segreto. Assaggiate i piatti e poi mi direte, ecco il menù:

Polpette di melanzane

Soppressata

Polpettine con induja

Morzello (Morzeddu)

Arancine con cuore di ‘Nduja

Nepitelle al cioccolatu.» «Tutto» rispondo.

Estratto Ama

Nel mio sogno, noi uno davanti all’altro, emozionati come due bambini, Pietro con il mento puntato verso l’alto, mentre apre le braccia, rimane colpito dalla mia bellezza, tanto da non avere più il respiro. «Quando ti ho visto per la prima volta, ho capito subito che eri la donna della mia vita. Sei la mia ragione di vita!» mi dice. Il cane sotto il tavolo mi lecca i sandali perlati che ho messo proprio quella sera, noi due ci guardiamo davanti alla so- pressata calabrese! «No.» Fermo i pensieri, non così in fretta, non poteva succedere tutto così velocemente.

Allora io lo osservo tremante e con il solletico sotto i piedi, abbasso lo sguardo intimidito. «Anche per me, sei il mio principe.»

Dopo il nostro primo bacio come sarà? Che cosa accadrà? Ecco ancora il mio sogno. «Ti ho sempre aspettata» ribadisce Pietro, mano nella mano e noi che entriamo in casa sua, nella sua camera della nostra prima notte d’amore, in una notte stellata….

Daniela Arcangeli 24 giugno 2015 Stezzano
Daniela Arcangeli 24 giugno 2015 Stezzano

Grazie Daniela, conoscerti è stato un vero piacere. Ci sono incontri che trasudano di deja vu, come il nostro.

Incontri preziosi e arricchenti sono per me quelli che, se dovessi usare una metafora, ti fanno rimettere la chiave nel motore di accensione della creatività e te la girano con dolcezza, aprendoti nuovi sipari, ognuno di essi con un colore diverso.

Dipende sempre da chi osserva ed è in ascolto cogliere le sfumature e i nuovi suoni, voi l’avete mai provato?