Alga Kelp – Un’alga bruna atlantica per la regolazione del metabolismo.


Kelp – Macrocystis pyrifera (L.) C.A. Agardh.

 kelp 1 kelp 3

Botanica

CLASSIFICAZIONE
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Protista
Sottoregno: Chromalveolata

Divisione: Heterokontophyta
Classe: Phaeophyceae (Alghe brune)
Ordine: Laminariales

Famiglia: Laminariaceae

Le Laminariali (Laminariales Mig., 1908) sono un ordine di alghe brune della classe Phaeophyceae.

L’ordine comprende un centinaio di specie, molte delle quali sono conosciute con il nome comune di kelp

Kelp è un termine a cui generalmente vengono associate alghe diverse appartenenti al genere fucus e laminaria con proprietà biologiche simili a quelle del fucus vesiculosus, la quercia marina o fucus è un’alga bruna con tallo vischioso lungo sino ad 1 cm cosparso di vescicole globulose piene d’aria (effetto galleggiante).

L’alga kelp è presente nelle coste rocciose dell’oceano Atlantico da cui viene raccolta nel periodo estivo. L’estate e l’autunno rappresentano per l’alga kelp del mar di Barents il periodo di maggiore accumulo di alginati e di fucoidani. L’alga essiccata presenta un colore bruno scuro con odore di salmastro.

Fitoterapia

Per la preparazione fitoterapica vengono utilizzati gli alginati estratti dal tallo.

Gli alginati sono sali dell’acido alginico, o più semplicemente algina, un polimero ricavato dalla parete cellulare di svariate alghe, tra cui spiccano per notorietà la laminaria (Laminaria spp.) ed il fucus (Fucus vesiculosus e Fucus serratus).
Gli alginati sono assimilabili a fibre solubili, e come tali possono essere utilizzati come lassativi meccanici di massa (il rigonfiamento del materiale fecale stimola la peristalsi); in entrambi i casi devono essere necessariamente accompagnati da abbondanti quantità d’acqua.
Il tallo in botanica è il corpo delle piante quando non è differenziato in veri tessuti e nel quale non sono pertanto riconoscibili radici, fusti, foglie.

L’utilizzo in naturopatia è indicato in casi di:

  • Astenia, convalescenza, linfatismo, stati carenziali, senescenza, disturbi della memoria.
  • Sovrappeso. Ipotiroidismo da carenza di iodio. Stipsi. Dislipidemie.

Come per ogni fitopreparato bisogna fare attenzione alle dosi e l’autoterapia è sconsigliata; infatti potrebbe essere superato il fabbisogno giornaliero di iodio (150 mcg) interferendo sulla funzione tiroidea.

Inoltre, l’assunzione prolungata di alginati può interferire con l’assorbimento del ferro e di altri oligoelementi a livello intestinale.

Proprietà riconosciute dell’alga Kelp (uso interno):

Il pigmento scuro noto come fucoxantina maschera il verde della clorofilla, ecco perché sono “brune”. Come, e piu’, dell’alga Fucus, è ricchissima in Iodio, da qui la sua virtù di attivatore metabolico per la sua azione diretta sulla funzionalità tiroidea.
L’alga Kelp tra l’altro e’ ricca di mucillagini e pectine quindi assunta prima dei pasti con abbondante acqua svolge un ruolo anti-fame perché si gonfia nello stomaco, dando un senso di sazietà.
Per la preparazione delle compresse e delle capsule si utilizza il tallo.

Proprietà in sintesi

  • Stimolanti “indirette” del metabolismo generale.
  • Iodofore.
  • Ipolipemiche, anti colesterolo.
  • Antiacide.
  • Emollienti.
  • Assorbenti metalli pesanti ed altri elementi tossici.
  • Anticoagulanti.
  • Depurative ematiche.

Alga kelp come stimolante metabolico:

L’estratto di alga kelp, proposto dall’inizio del secolo nella terapia del gozzo tiroideo e del cretinismo ha prodotto dei risultati significativi anche se spesso discordanti a causa della variabilità nel contenuto di iodio nei vari campioni nonché del diverso grado di assorbimento dello stesso.

Il livello di assunzione di iodio raccomandato dai LARN è indicato per entrambi i sessi in 150 mcg/die.

L’apporto di iodio organico fa aumentare la concentrazione di ioduro intratiroideo normalizzando la sintesi degli ormoni tiroidei T4 (tiroxina) e T3 (triiodiotironina), la funzionalità tiroidea ed il tono metabolico.

L’integrazione di estratto di alga kelp viene pertanto indicata per favorire la stimolazione endocrina, la funzionalità tiroidea, i processi ossidativi, la termogenesi (produzione di calore che avviene negli organismi viventi in seguito a reazioni chimiche proprie del metabolismo), il dispendio energetico e quindi la funzione dimagrante, anche se tali proprietà, attualmente sono state in parte ridimensionate nell’efficacia.

Azione ipolipemizzante ed ipoglicemica della alga kelp:

La presenza dei polisaccaridi favorisce un’attività ipolipemizzante utile nelle dislipidemie. Uno studio in passato ha evidenziato proprietà riducenti la trigliceridemia e la glicemia. Assunzioni orali di 5 mg/Kg di polisaccaridi in conigli sani hanno indotto una riduzione glicemica del 18% mentre in conigli con diabete indotto un abbassamento glicemico di circa il 50%. I polisaccaridi non amidacei provenienti da alghe possono modulare l’assorbimento intestinale di glucosio e la risposta all’insulina in modelli animali. Assunzioni di alginati ad alta viscosità comparati con cellulosa purificata riducono l’assorbimento di glucosio intestinale.

Proprietà dimagranti, antiacide, emollienti dell’alga kelp:

L’acido alginico, gli alginati e le altre mucillagini assorbono acqua in quantitativi pari a 6 volte il loro peso inducendo una sensazione di sazietà e di pienezza gastrica utile nel calmare l’appetito e controllare la fame compulsiva. L’acido alginico, inoltre, assorbe il succo gastrico riducendo l’acidità: per questo viene indicato in caso di gastrite, esofagite da reflusso esofageo ed in altre situazioni predisponenti pirosi o iperacidità. Una ricerca ha evidenziato l’attività anti-peptica, emolliente ed antiulcera dei polisaccaridi solfati quali il carrageenano ed il fucoidano dell’estratto di alga kelp, ipotizzando quindi un loro ruolo protettivo a livello della mucosa gastroenterica dovuto al rivestimento mucillaginoso. I polisaccaridi risultano efficaci nel trattamento dei processi irritativi a livello delle membrane delle mucose della regione faringea. Uno studio ha dimostrato come i polisaccaridi contenuti nell’estratto di alga kelp e della Calendula officinalis aderiscono al tessuto epiteliale: gli effetti bioadesivi sono responsabili in parte delle proprietà terapeutiche delle mucillagini nel trattamento delle irritazioni delle mucose. Gli alginati vengono inseriti in formulazioni dalle proprietà anti-acide: l’ambiente acido a livello gastrico facilita la liberazione di acido alginico predisponendo un gel protettivo lungo la mucosa gastrica. Gli effetti ipolipemici, ipoglicemizzanti, sazianti e rimineralizzanti uniti alle proprietà stimolanti il metabolismo generale giustificano l’impiego dell’estratto di alga kelp come coadiuvante nel trattamento del sovrappeso soprattutto nelle situazioni di rallentato metabolismo basale.

Azione lassativa e altre proprietà delle kelp:

La presenza dell’alginato favorisce una leggera azione lassativa meccanica riducendo nel contempo l’assorbimento dei metalli pesanti. Anche il mannitolo presenta proprietà lassative e diuretiche. Gli studi hanno evidenziato che il fucoidano della alga kelp promuove la contrazione del gel di collagene e quindi il processo di guarigione favorendo l’espressione della integrina alfa2 e beta1 sulla superficie dei fibroblasti (le integrine sono glicoproteine note come molecole di adesione cellulare). Nell’uomo, applicazioni topiche di un gel contenente (1%) estratto acquoso del kelp sull’epidermide della guancia due volte al giorno per 5 settimane riducono lo spessore della cute migliorando nel contempo l’elasticità della stessa. Lo studio suggerisce quindi un’attività anti-aging dell’estratto utile nelle applicazioni cosmetiche.

Dosaggio alga kelp:

Il miglior dosaggio per assumere l’alga kelp è un valore difficilmente misurabile in quanto è necessario tener conto della titolazione dell’estratto e l’eventuale presenza di eccipienti o altri estratti al fine di poter capire l’apporto di iodio ottimale per questo è buona regola seguire attentamente le indicazioni riportate in etichetta dal produttore prima di utilizzare le capsule o compresse di alga kelp per evitare di incorrerere in un potenziale negativo sovradosaggio.

http://www.longlife.it/schedaProdotto.asp?prodottoID=19

Kelp testata e suggerita:

KELP

 

Questa volta non posso indicare alcuna bibliografia. Unico testo che ne parla in modo scientifico (non più in commercio da tempo) è stato scritto da tre autori: C. Duraffourd, L. D’Hervicourty, J. C. Lapraz – Quaderni di fitoterapia clinica.