Timo, ardo come il Profumo. Il sistema digerente e respiratorio ringraziano!


Timo ha già nell’origine del suo nome, dal gr. thýmon, der. di thýō ‘sacrifico (mediante combustione)’, per il suo profumo, l’indicazione dell’azione di questa pianta incredibilmente potente.

Thýmon deriva dal verbo greco thymiáoardo come profumo.

Simbolismo del Timo

fonte: Università di Bergamo
fonte: Università di                     Bergamo

Il Timo è uno dei fiori più ricercati dalle api operose e, grazie a questo stretto legame, ha evocato l’emblema della Diligenza (cura volenterosa e scrupolosa nel fare qualcosa). Nell’Iconologia del Ripa (Cesare Ripa 1560 – 1622) la Diligenza è descritta come una donna di vivace aspetto che tiene nella mano destra un ramo di timo, sopra il quale vola un’ape, e nella sinistra un ramoscello di mandorlo avvinto a un altro di gelso, mentre ai suoi piedi vi è un gallo che ruspa:

“La diligente industria, ovvero l’industriosa Diligenza in eleggere, scegliere e mondare il migliore vien figurata dall’Ape che vola sopra il Timo”

Nel periodo della cavalleria, le dame presentavano al proprio valoroso, prima del duello, un drappo su cui era ricamato un ramoscello di timo e un’ape che gli volava sopra.

Botanica

Thymus serpillum albus
Thymus serpillum albus

 

Il Timo, della famiglia delle Lamiaceae, è una pianta aromatica che si ritrova spontanea soprattutto nei terreni aridi, sassosi e soleggiati sia in montagna che in pianura.

Tyumus vulgaris e serpillum – Link

 

 

Anatomia e fisiologia dell’endoderma cenni – per meglio comprendere l’azione di questa pianta

Nello primissime fasi dello sviluppo embrionale le cellule che costituiscono l’embrione sono totipotenti,

Foglietti embrionali
Foglietti embrionali

capaci di formare un organismo intero se separate le une dalle altre. Fino allo stadio di 8 cellule, le cellule staminali dell’embrione sono totipotenti e possono dare origine ad un organismo intero se separate l’una dall’altra. Dopo questo stadio, alla successiva divisione cellulare (da 8 a 16 cellule), si assiste alla formazione di un abbozzo sferico di 16 cellule, chiamato morula (somigliante ad una piccola mora, il frutto del rovo). La morula si forma intorno al 4° giorno dopo la fecondazione. A questo punto entra nella cavità dell’utero. Al termine della seconda settimana dalla fecondazione inizia un processo (la gastrulazione) per cui l’embrione acquista la forma di un sacco a doppia parete, al quale viene dato il nome di gastrula, nel quale cominciano a delinearsi tre distinti strati di cellule, detti foglietti embrionali, ognuno dei quali è composto da cellule con un destino già segnato. Il foglietto più esterno costituisce l’ectoderma, il foglietto più interno l’endoderma. Tra i due foglietti si inserisce un terzo strato di cellule, che costituiscono il foglietto del mesoderma. Da ognuno di questi tre foglietti embrionali deriveranno determinati tessuti del corpo:

  • l’ectoderma dà origine alla pelle, agli occhi e al sistema nervoso
  • l’endoderma al rivestimento interno del tubo digerente e a molti organi, come i polmoni, il fegato e il pancreas
  • il mesoderma dà origine ai muscoli, alle ossa, al tessuto connettivo, al sangue, agli organi dell’apparato riproduttivo e dell’apparato escretore.

Il foglietto embrionale che interessa a noi, nello specifico per l’azione del Timo, è l’Endoderma. Anche in questo caso è bene partire dall’etimologia: ENDODERMA = comp. di endo-, dal gr. éndon = dentro + – derma dal gr. dérma = pelle.

In botanica endoderma significa strato cellulare che circonda i tessuti più interni della corteccia del fusto e della radice. In biologia, il suo significato è: strato più interno delle cellule dell’ovocita fecondato, che delimita la primitiva cavità gastro-intestinale e da cui hanno origine l’apparato respiratorio e vari organi annessi all’apparato digerente (fegato, pancreas).

Spagyria

Fonte: Alkaest salvare e stampare
Fonte: Alkaest
salvare e stampare

In Spagyria viene utilizzato il Timo serpillo (per l’Elixir) e il Timo vulgaris (per la Quintessenza)  e, secondo la letteratura di questa scienza antica, la sua azione è rappresentata da Mercurio (vedi specifica Geni Planetari), la cui ghiandola endocrina è il Pancreas. E’ un forte combattente, quindi è molto influenzato anche da Marte. Ricordo che in ogni pianta ci sono sempre tutti i 7 geni planetari, quelli che vengono indicati sono ciò che caratterizzano l’azione della pianta specifica.

Timo è indicato per le persone che manifestano debolezza nei sistemi di difesa; aiuta a erigere le barriere immunitarie anche in senso psichico. Lavanda rende attenti, Timo rende impermeabili alle influenze negative dell’ambiente.

La funzionalità del Timo si sviluppa su tre apparati: gastroenterico (intestino tenue), neurologico (sistema nervoso centrale) e respiratorio (bronchi e polmoni). Viene preparato in Elixir o in Quintessenza. La posologia va sempre valutata da un terapeuta; io prediligo la quintessenza e, generalmente, se ne usano da 3 a 5 gocce, da 1 a 3 volte al giorno, su miele o zucchero o su un pezzetto di pane. Non va mai utilizzata in acqua.

In Spagyria si prepara anche l’Oleolito che, unito alla Quintessenza, può essere utilizzato per micro-massaggi sotto la pianta dei piedi, sulla nuca e sul coccige, la sera prima di andare a dormire. Dosaggi: 5 gocce di oleolito + 2 gocce di quintessenza.

Fitoterapia

Linum usitatissimum
#Linum #usitatissimum

PERTOSSE E TIMO Una delle affezioni più comuni dei bambini è la pertosse. Durante il decorso di questa malattia sarebbe buona pratica preparare un decotto di Timo serpillo e Tiglio e utilizzarlo come pediluvio. lasciando immersi i piedini per almeno 15 minuti; sarebbe da ripetere da 3 a 4 volte al giorno durante le fasi acute. Al termine del decotto utilizzate l’olio di Lino usatatissimum biologico per massaggiare piedi e corpo del vostro bambino. Io suggerisco l’olio vegetale di Lino dell’Herborientis perché è biologico ed estratto con spremitura a freddo. Lo trovate in farmacia o nelle migliori erboristerie. Cod. BIOG08 (100 ml), BIOG03 (200ml) e BIOG04 (1.000 ml)

 

L’infuso caldo è più indicato per le malattie da raffreddamento e nei disturbi legati alla cattiva tisana di timodigestione, con gonfiori addominali. E’ un blando diuretico.

Il passaggio del cibo dall’esofago allo stomaco avviene attraverso una valvola, detta cardias, che

Thymus vulgaris fiori
Thymus vulgaris fiori

impedisce il ritorno del cibo dallo stomaco all’esofago. Ci sono alcuni casi in cui la valvola permette al cibo di tornare indietro con conseguenti bruciori  di stomaco o rigurgitoOttimo rimedio è una tisana a base di Melissa foglie, Basilico foglie, Timo erba e Alloro foglie. (formula e dosaggio vanno valutate da Erboristi esperti che vendono le piante essiccate sciolte).

L’olio essenziale può essere utilizzato nella lampada diffusore e, tramite il senso dell’olfatto, “puliremo” anche l’ambiente che ci circonda. Ma chiedete il permesso, il suo profumo entra nel naso come un’esercito di spazzini, ad alcune persone da noia (ma sappiate che a loro serve tantissimo).

Viene utilizzato anche in cucina per carni grasse e per la selvaggina. Io preferisco un’altra pianta della quale parlerò in un altro articolo, ritengo che il Timo copra troppo i sapori originali. Ma il gusto non si contesta, mai.

Bibliografia:

  • Trattato di fitoterapia – Rudolf Weiss – ed. Aporie – 1991
  • Il Serto di Iside – Quaderni di Erboristeria alchemica – Angelo Angelini – Editrice Kemi
  • Manuale di fitoterapia – Francesco Perugini Billi – ed. Junior – 2004