La Glicerina – cosmesi e pulizia della casa: l’ambiente che circonda e penetra


Molte volte mi sono chiesta e mi hanno chiesto di confrontarmi con la “naturalezza” di ciò che si trova in commercio, con sigle incomprensibili e scritte in inglese.

Senza la pretesa di essere un esperto chimico, provo a chiarire alcune cose. La possibilità di azione consapevole è alla base della creazione di questo blog. Spero possa essere utile. Ognuno sceglie cosa è meglio per sé, ma non dovrebbe essere all’oscuro come consumatore o come, peggio ancora, genitore.

Inizierò dalla glicerina, mi sta molto a cuore perché in modo subdolo, se non è vegetale, crea distonia per il nostro sistema endocrino. Vi immaginate cosa può significare in persone già sofferenti o nei bambini?

Glicerolo, ovvero Glicerina al 95%

Glikeròs in greco significa Dolce. Glic… è il suffisso di molti termini che portano alla nostra mente il Dolce. Ma in questo caso potrebbe divenire molto amaro.

Secondo l’enciclopedia Treccani glicerolo è un composto chimico organico, detto anche glicerina,

 Glicerolo
Glicerolo

CH2OHCHOHCH2OH, diffuso in natura poiché entra nella costituzione dei grassi e degli oli (→ trigliceride). Il glicerolo è usato nella preparazione di inchiostri, di resine, della nitroglicerina, in cosmetica e, in terapia, sia come emolliente e disidratante sia come solvente o veicolo di altre sostanze in formulazioni farmaceutiche.

La glicerina fu scoperta da Scheele nel 1779; Chevreul e Braconnot , nel 1817, scoprirono che entrava a far parte della composizione degli oli e grassi; successivamente Pelouze, Wurtz e Berthelot ne stabilirono la formula. Paster, nel 1858, dimostrò che la glicerina si forma come sottoprodotto della fermentazione alcolica. Al giorno d’oggi si ottiene sia con un processo chimico (idratazione del propilene) che per estrazione dalle sostanze residue dei processi di saponificazione. È adoperata come dolcificante nell’industria alimentare o come lubrificante di apparecchiature elettromedicali. Una grande quantità è utilizzata per preparare la glicerina formula chimicanitroglicerina e quindi la dinamite. La glicerina è aggiunta nei liquidi per renderli incongelabili; si impiega anche nella produzioni di liquori, caramelle, chewing-gum, sciroppi, conserve e nella lavorazione dei pellami. 

La glicerina grazie alla sua igroscopicità ha la capacità di idratare la pelle, per questo motivo entra a far parte di numerose preparazioni ad uso cosmetico: creme, saponi, gelatine, oli. Ha un’azione antisettica grazie alla capacità di disidratare i batteri. E’ considerata un ottimo solvente con proprietà stabilizzanti e conservanti. Somministrata per via rettale ha una azione lassativa grazie alla capacità di irritare direttamente la muscolatura liscia;  rende le feci morbide e ne lubrifica il transito. Le formulazioni ad attività lassativa, contenenti glicerina, sono principalmente supposte, microclimi e clismi. Assunta per via orale è utile sia come lassativo che per diminuire la pressione intraoculare grazie alla capacità di aumentare la pressione osmotica del sangue.

Ma…. Sulla confezione dei prodotti che avete in casa è dichiarato che contiene glicerina vegetale? Oppure no? Sapete che il glicerolo minerale (mai o quasi mai dichiarato) è un sottoprodotto della produzione del biodiesel? Un idrocarburo sulla pelle non è esattamente “naturale”, anche se estratto dalla natura!! E’ come stamparsi la plastica (propilene) sul corpo e, al di là dei danni che crea alle nostre cellule con la formazione dei radicali liberi, il filtro dovuto alla sua natura non lascia penetrare gli eventuali componenti naturali presenti nel prodotto in vendita. Ci avevate mai pensato? Le regole di nomenclatura sono scritte nei Codici Internazionali di Nomenclatura. Ma qui trovate esclusivamente i settori di Zoologia e Botanica. La legislazione italiana non impedisce l’utilizzo di glicerolo derivante dalla produzione del biodiesel o del diesel. Quindi?

Se non viene dichiarato in etichetta che si tratta di glicerina vegetale tutto è il resto è glicerina derivante da mondo minerale. O no?

Ora vi racconto la meraviglia della glicerina vegetale, al resto lascio la vostra coscienza. Tutte vengono indicate come Glycerin, ma solo la specifica vegetale o vegetable vi indica se è quella buona

Come naturopata non posso accettare che vengano messi in commercio prodotti che possono essere

Glicerina
Glicerina

tossici o nocivi, specialmente nella cosmesi dei bambini.

La glicerina vegetale è un sottoprodotto del processo di fabbricazione del sapone.
La caratteristica speciale che la contraddistingue, e che la rende particolarmente indicata per la nostra cura personale, è che è umettante, cioè attrae l’acqua.
Proprio per questa sua meravigliosa proprietà cosmetica la glicerina è inserita all’interno di un numero davvero sbalorditivo di prodotti per la pelle e per i capelli, ma anche in altri preparati.

La glicerina vegetale è speciale per la pelle: ne potenzia gli effetti, non solo attraendo l’acqua e quindi proteggendola dalla disidratazione, ma anche generando correttamente e in modo sano le cellule cutanee e questo è un aspetto fondamentale nel caso di pelli affette da eczemi e psoriasi o più semplicemente da lesioni, tagli e lividi.

Ed ora via a guardare le etichette, non chiedete a me di tradurvele, rivolgetevi direttamente al venditore dei prodotti o alla casa produttrice. Solo quelli seri e preparati sapranno darvi risposte soddisfacenti.

Poi ricordate che sta sempre a voi la scelta, basta che la facciate consapevolmente!!