Achillea millefolium, il Blu del mare profondo, grazie al suo olio essenziale


Achille uccide EttoreEtimologia

La tradizione vuole che Achille curasse alcune ferite dei suoi compagni d’arme, nell’assedio di Troia, con tale pianta; da qui il nome del genere. Sembra che sia stato Chirone ad informarlo delle capacità cicatrizzanti della pianta. Il nome definitivo della pianta fu comunque assegnato da Linneo. Il nome della specie millefoglie deriva per le sue foglie profondamente frastagliate.

Simbolismo dell’Achillea

Cantami, o Diva, del Pelìde Achille – Iliade

statua-pelide-achilleNella Mitologia greca Achille, figlio di Peleo (uno degli Argonauti) e di Teti (figlia di Urano e Gea; madre di una numerosa prole di fluviali e Nereidi – benefiche ninfe del mare che abitavano in fondo agli oceani).

Per rendere invulnerabile Achille, Teti lo immergeva ogni giorno nello Stige (fiume più importante degli Inferi, sede di giuramenti più importanti che, se disattesi, portava alla perdita dell’immortalità) tenendolo per il tallone; egli era dunque vulnerabile soltanto nel tallone, da qui “il tallone di Achille”, ed è là che è stato ferito mortalmente.

Il tema principale dell’Iliade di Omero è l’ira di Achille contro Agamènnone, il suo ritorno alle armi e la sua vendetta su Ettore. L’iconografia che ricorda Achille e le sue gesta sono rappresentate sul vasellame greco, in varie scene.

Botanicaachillea scheda botanica

Achillea millefolium – Link alla scheda botanica

Spagyria

In Spagyria viene utilizzato l’Elixir spagyrico o la Tintura Spagyrica alchemica di Achillea millefoglie  e, secondo la letteratura di questa scienza antica, la sua azione è rappresentata da Mercurio e Luna (vedi specifica Geni Planetari), le cui ghiandole endocrine sono il Pancreas e le Gonadi. Viene preparato anche, secondo la ricetta del dott. Angelo Angelini, un Elixir spagyrico composito che, oltre all’Achillea, contiene Nocciolo e Pungitopo ed è specifico per le patologie venose, comprese le emorroidi. Ricordo che in ogni pianta ci sono sempre tutti i 7 geni planetari, quelli che vengono indicati sono ciò che caratterizzano l’azione della pianta specifica.

Pur essendo una pianta mercuriana, l’Achillea ha una forte funzionalità lunare che la rende efficace contro l’affaticamento generale e il linfatismo. Inoltre, è specifica per i disturbi della circolazione, nel caso di varici, nei postumi delle flebiti, in presenza di emorroidi e nei disturbi della menopausa. Non dovrebbe mai mancare, secondo il dr. Angelini, nella casa di coloro che hanno raggiunto la seconda giovinezza. Le sue indicazioni sono: spasmi del tubo digerente (stomaco e intestino), gastrite, diarree acute, spasmi uterini, metrorragia, fibromatosi uterina, disturbi della menopausa, ipocoagulabilità sanguigna, arteriopatie, annessite ( è un’infiammazione genitale femminile, precisamente dell’ovaio, della tuba e degli annessi uterini, può essere acuta o cronica).

La posologia va sempre valutata da un terapeuta; generalmente, se ne usano da 3 a 7 gocce, da 1 a 3 volte al giorno, su miele o zucchero o su un pezzetto di pane.

Achillea millefolium rosealba
Achillea millefolium rosealba

Fitoterapia & Aromaterapia

Fin dall’antichità, l’achillea è nota come erba capace di arrestare le emorragie. Era utile sopratutto per curare le ferite da battaglia, tanto da guadagnarsi il nome di herba militaria. (fonte dr. Francesco Perugini Billi) Da lungo tempo è anche impiegata come tonico dello stomaco e antispasmodico viscerale. Ha un potere antispasmodico comparabile a quello della camomilla, ma rispetto a questa, ha un’azione colagoga (digestiva) superiore. L’erba in forma di cataplasma (meglio se preparato con l’erba fresca) trova applicazione nelle emorroidi sanguinanti, nelle ragadi del capezzolo, nelle ferite emorragiche, nelle piaghe e nelle ulcere varicose.

Achillea millefolium by Stefano Zuccato
Achillea millefolium   fotografata da Stefano Zuccato

Per uso esterno la pianta si dimostra un ottimo emostatico.

Le foglie frizionate su di una ferita fermano il sangue in pochissimo tempo. Sempre per uso esterno, il decotto della pianta intera si impiega nell’infiammazione delle mucose, sulle ulcere delle gambe, contro i dolori della cellulite.

Lo stesso decotto si può impiegare in un bagno intero contro le dermatosi di origine pancreatica.

L’olio essenziale di Achillea millefolium viene estratto per distillazione in corrente di vapore della pianta essiccata. Lo achillea olio essenzialecaratterizzano il suo liquido blu scuro o grigio-olivastro, con odore erbaceo-dolce fresco e verde, canforaceo. I costituenti principali sono: azulene (fino al 51%), pineni, cariofillene, borneolo, terpineolo, cineolo, acetato di bornile, canfora, sabinene e tuione, tra gli altri. Il contenuto di azulene varia in base alla provenienza geografica.

E’ un olio atossico, non irritante, ma in alcuni soggetti può causare effetti di sensibilizzazione. Comunque, non va mai usato puro, ma veicolato con oli vegetali specifici suggeriti da terapeuta esperto o medico. Io utilizzo e suggerisco l’Oleolito Spagyrico di Achillea Millefolium come veicolante vegetale.

Il suo impiego aromaterapico per uso domestico comprende

  • dermatologia: acne, ustioni, tagli, eczemi, per il risciacquo dei capelli (favorisce la crescita dei capelli), infiammazioni, esantemi, cicatrici, tonifica la pelle, vene varicose, ferite.
  • circolazione, muscoli e articolazioni: arteriosclerosi, ipertensione arteriosa, artrire reumetoide, trombosi.
  • sistema digerente: stipsi, crampi, flatulenza, emorroidi, problemi digestivi.
  • sistema urogenitale: amenorrea, dismenorrea, cistite e altre infezioni.
  • sistema immunitario: raffreddori, febbre, influenza, ecc
  • sistema nervoso: ipertensione, insonnia, stati associati a stress

 

Bibliografia:

  • Manuale di fitoterapia – Francesco Perugini Billi – ed. Junior – 2004
  • Le Ricette dell’Angelo – Angelo Angelini – ed. Alma – riservato a medici e terapeuti – 2000
  • The Encyclopedia of Essential Oils – Julia Lawless – ed. Element Book Limited – 1992