Rosmarino, Anice stellato e Santoreggia sostengono con Forza il Meridiano del Fegato


Avete sentito ancora questa frase, vero? Vi siete mai sentiti come Luke, la principessa Leila Organa o Yoda?laforzasiaconte

E’ grazie ad un grande coraggio che si manifesta la forza che è in noi. Il coraggio dove nasce e si manifesta nel nostro organismo?

L’Imperatore Cuore trasmette coraggio a livello affettivo, ma è il Governatore Fegato che rappresenta la forza, anche nell’immaginario collettivo.  Il coraggio è ben lontano dalla stupidità che spesso governa simili sfere: il coraggio dialoga con la paura che può essere saggia cifra di buona intelligenza. Infatti, il coraggio si distanzia dal temerario, l’audace senza accortezza.

Meridiano del Fegato
Meridiano del Fegato

E’ il Meridiano del Fegato che ha la funzione di regolare il QI, l’energia, in base al nostro bisogno.  Comincio col ricordare che il suo elemento è il Legno, è un meridiano Yin. La sua funzione fisiologica principale è di immagazzinare elementi nutritivi, assicurando l’alimentazione di questi elementi al corpo secondo le sue necessità, per mantenere la buona vitalità di tutti gli organi in qualsiasi momento.

Aumenta, inoltre, l’alimentazione del sangue e lo disintossica dalle sostanze nocive e dalle tossine espellendole con la bile: per questo si avvale della ghiandola endocrina collegata al fegato, la vescicola biliare.

Dal punto di vista energetico, il fegato somministra la vitalità necessaria all’organismo per mantenere il vigore dell’individuo.

La causa principale della sua disfunzione è in rapporto con un conflitto di mancanza o di perdita materiale. Per esempio una persona che ha perso tutti i suoi soldi investiti in borsa, fino ad arrivare alla fame, piangerebbe questa perdita per lungo tempo, e questo fatto porterebbe alla riduzione energetica del meridiano del Fegato, manifestandosi come cancro o metastasi al fegato; se tiene segreta questa perdita e non lo racconta a nessuno, crea uno stato di tensione eccessivo nel meridiano.

La mancanza di energia fisica si manifesta come perdita di resistenza alla perseveranza con la tendenza ad annoiarsi.

L’eccesso di energia si manifesta invece con impazienza, irritabilità, tendenza a essere al limite di un attacco nervoso, rabbia, grande fastidio provocato dal rumori, sensibilità emozionale che porta frequentemente ad alzare la voce.

La mancanza di energia si manifesta mentale come perdita della lucentezza degli occhi, vertigini quando ci si alza, impotenza, caduta dell’impulso sessuale, temperatura corporea bassa, tendenza alla stitichezza, debolezza delle articolazioni.

L’eccesso di energia provoca una tonalità giallastra negli occhi, tendenza all’intossicazione alimentare con nausea e vomito, incapacità di ingrassare, febbre alta per causa non conosciuta, rigidità nei muscoli e del tendine di Achille, sensazione di gonfiore nella zona ipocondríaca destra, emorroidi, ernia e dolore all’inguine, perdita di appetito e dolore di testa.

Botanica link

Rosmarino – la Rosa del Mare

Anice stellato

Santoreggia montana

Spagyria (per meglio comprendere i Geni Planetari utilizzare questo Link)

La Spagyria è una particolare tecnica di raccolta, elaborazione e preparazione dei prodotti a base di piante medicinali secondo i principi della medicina alchemica, fin dai tempi degli Egizi e di Paracelso. In ogni pianta ci sono sempre i 7 Geni Planetari, quelli che vengono indicati sono i più influenti. In commercio esistono singole quintessenze spagyriche e un composto che le include tutte e tre nel giusto dosaggio.

rosmarinusofficinalisIl Rosmarino è uno stimolante generale e sopratutto un cardiotonico. Si impiega nelle debolezze generali, sia fisiche che psichiche, specie nei casi di perdita di memoria e nelle affezioni del sistema nervoso. E’ anche un ottimo antisettico polmonare oltre che un digestivo. E’ governato da Sole, Mercurio e Luna.

anicestellatofruttiL’Anice Stellato è indicato per le persone che faticano a metabolizzare le esperienze scomode. Persone che spesso sono costrette gioco forza ad assumere un ruolo e che somatizzano con difficoltà digestive. E’ una pianta tonica, equilibrata, armoniosa, saporita e odorosa. Può donare giovialità a coloro che si rodono il fegato rendendo a se stessi difficile metabolizzare le impressioni e le situazioni, le parole lette o udite, le offese, gli elogi.  E’ governato da Giove e Venere.

santoreggiamontanaLa Santoreggia è già stata ampiamente trattata in questo articolo. In sintesi è indicata per le persone che mancano di coraggio e somatizzano con difficoltà epatiche. Da la forza e il coraggio per assumere la responsabilità, anche in mancanza di un ruolo preciso. E’ governata da Giove. Vedi anche Santoreggia, un aroma perenne molto digestivo e stimolante

Floriterapia del Meridiano del Fegato

Impatiens glandulifera
Impatiens glandulifera

La floriterapia viene in supporto e ancor meglio spiega l’aspetto emozionale di questo meridiano. Secondo il dr. Kraemer, infatti, i tre fiori di Bach che agiscono sul meridiano del fegato sono: ImpatiensOlive e Oak. Nella preparazione della miscela non vanno mai inseriti tutti e tre, ma al massimo due, partendo sempre da Oak che è lo stato bloccato più ricorrente ed esasperato. La Quercia, Oak, è l’esempio di come ci si sente quando il meridiano del Fegato è disarmonico, anche a livello emotivo. Non si riesce a trovare tempo per sè, si è sempre in attività per non sentire la stanchezza. Non si hanno le pause nemmeno di notte e spesso si soffre di gambe a scatto o rigidità muscolare. Impatiens è quello che io ho soprannominato il Bianconiglio di Alice nel paese delle Meraviglie. E’ sempre in ritardo, non riesce a regolare il “suo” tempo con il tempo reale e ripete in continuazione: è tardi, è tardi, è tardi.

Qui si comprende bene che, se il nostro tempo ci appare sempre più veloce di chi ci sta intorno, per esempio mentre stiamo lavorando o guidando, tenteremo sempre di anticipare gli altri senza rispettare nessuno. Faremo sempre di più, non saremo mai appagati per colpa della fretta, nemmeno quando le energie saranno esaurite e le forze svanite. E’ allora che si insinuerà l’Eroe, quello che non molla mai e che farà ancora di più, senza voler mai mollare.

Provate a regalarvi almeno mezz’ora seduti per terra e appoggiati al tronco di un Ulivo, vi stupirà la reazione che avrete. Lui è lì per rigenerarvi, dandovi un po’ di pace interiore.

Vedi anche

Fate del Fuoco e Coraggio

Santoreggia, un aroma perenne molto digestivo e stimolante

Bibliografia

  • Trattato di Fitoterapia – dott. Rudolf Weiss – ed. Aporie
  • Il serto di Iside – dott. Angelo Angelini – ed. Kemi
  • Nuove terapie con i Fiori di Bach vol. 3°- dott. Dietmar Kraemer – ed. Mediterranee