Ginepro, Pino e Melissa: il coraggio del Leone per il Meridiano del Rene


Il freddo che si avvicina, in questa stagione, fa tremare come la paura che ha sede nel Rene come organo. Possiamo smettere di tremare e comprendere che il rovescio della medaglia è un coraggio da leoni? Forse sì, ne parliamo in questo articolo.

Le tre piante che supportano l’armonico funzionamento del Meridiano del Rene, percorso energetico che sostiene il Rene e le Ghiandole Surrenali, sono il Ginepro, piccolo arbusto montano, il Pino Silvestre, conifera che cresce spontaneamente in altitudine e la Melissa, la dolcezza in forma vegetale.

Meridiano del Rene
Meridiano del Rene

Il Meridiano del Rene è connesso con il meridiano della Vescica, ed entrambi appartengono al polo maggiore sud; è di polarità positiva, con una direzione di flusso ascendente.

Ha inizio nell’incavo della pianta del piede, passa sotto il malleolo, sul bordo anteriore del tendine di Achille, passa nella parte interna della gamba, per finire nella depressione tra la prima costola e il bordo inferiore della clavicola.

La funzione principale dei reni è quella di purificare il sangue dalle sostanze di rifiuto tossiche formando l’urina.

Dal punto di vista energetico, i reni (inclusi il surrene, il sistema nervoso autonomo e gli organi riproduttivi) vengono considerati fra gli organi più vitali insieme al fegato. Oltre alla purificazione delle impurità del sangue, regolano la somministrazione energetica di molti organi attraverso diversi componenti metabolici ormonali, per cui sono in rapporto con gli ormoni sessuali e con la risposta individuale allo stato di stress. In questo modo i reni, insieme alla vescica, controllano la somministrazione dell’energia vitale e realizzano la purificazione dei liquidi del corpo. La causa della sua disfunzione è lo stress continuo in diversi aspetti della vita e si manifesta se il primo centro energetico, legato all’energia terrestre, è chiuso per un conflitto di lontananza dalla propria terra o dalla propria casa; in un bambino basterebbe mandarlo in collegio per fargli vivere il conflitto del distacco territoriale. Nell’adulto la causa più frequente del suo blocco è legata al conflitto di perdita materiale.

Dal punto di vista mentale, la persona si trova in uno stato di stress a casa e al lavoro, uno stato di ansietà continuo, tende ad arrivare allo stato di esaurimento per un eccesso di lavoro che porta alla mancanza di determinazione, motivazione e di impulso, si sente facilmente confusa, con paura delle cose più semplici.

Fisicamente, si manifestano segni di mancanza dell’energia terrestre che nutre i muscoli, la pelle, le ossa, i capelli. La carnagione è spenta (come è evidente negli ammalati che soffrono di insufficienza cronica renale, i trattati con dialisi), la pelle manca di elasticità ed è soggetta a infezioni ed eczema. Altri sintomi sono: perdita di capelli, denti fragili, ossa deboli, osteoporosi, pesantezza e fatica generalizzata, eccessiva tensione al muscolo retto addominale (dalle costole fino al pube), atrofia muscolare, debolezza degli arti inferiori, sensazione di freddo nella parte inferiore del corpo con edemi alle gambe (solo quando il rene sinistro è coinvolto), sensazione di caldo nella regione plantare, infiammazione e infezioni renali, calcoli, coliche renali, lingua secca, alitosi, gonfiore e dolore di gola, emorragia nasale, deficienza ormonale, eccessiva attività sessuale nel caso di aumento di tensione, perdita dell’impulso sessuale e impotenza nel caso di debilitazione energetica.

E’ normale che esista la paura, in ogni uomo, l’importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti.
(Paolo Borsellino)

Botanica link

Ginepro

Pino silvestre

Melissa

Spagyria (per meglio comprendere i Geni Planetari utilizzare questo Link)

La Spagyria è una particolare tecnica di raccolta, elaborazione e preparazione dei prodotti a base di piante medicinali secondo i principi della medicina alchemica, fin dai tempi degli Egizi e di Paracelso.

In ogni pianta ci sono sempre i 7 Geni Planetari, quelli che vengono indicati sono i più influenti.

In commercio esistono singole quintessenze spagyriche e un composto che le include nel giusto dosaggio.

ginepro-bacche-e-foglieIl Ginepro è una pianta con segnatura Saturno. Il preparato spagyrico è ricavato da bacche e foglie. E’ utile per le persone nervose o troppo agitate che possono somatizzare a livello digestivo o renale. Talvolta sono anche persone che accettano posizioni scomode che loro stessi rendono ancora più insidiose. Il Ginepro è stato sempre apprezzato fin dall’antichità , digestiva, carminativa e balsamica, le bacche di questo arbusto sono impiegate per le infezioni delle vie urinarie, per i catarri delle vie respiratorie, per stimolare la digestione e l’appetito e per le forme reumatiche, sopratutto muscolari. La sua ghiandola endocrina è l’epifisi.

pino-aghi-e-gemmeIl Pino silvestre è anch’esso una pianta con segnatura Saturno. Il preparato spagyrico è ricavato da aghi e gemme. E’ utile per le persone che soffrono di isolamento e senso di colpa, e che somatizzano mediante difficoltà nell’apparato respiratorio o a carico della vescica biliare (in senso anche energetico).
“Il Pino stà coi Pini”, non si mischia al disomogeneo! Può essere assunto per aiutare lo stato di interiorizzazione e la facoltà di entrare in profondità in sé stessi scartando ciò che è estraneo alla propria Natura. Le sue proprietà sono molteplici: antibiotiche (respiratorie), antisettiche (epatiche, respiratorie e urinarie), depurative, disinfettanti delle vie urinarie, diuretiche, ipertensive, rimineralizzanti, espettoranti e stimolanti generali. La sua ghiandola endocrina è l’epifisi.

melissa officinalisLa Melissa è una pianta con segnature Venere e Giove. Il preparato spagyrico è ricavato dai fiori e dalle foglie apicali. Le sue proprietà sono: afrodisiache, antidepressive, antispastiche, carminative, coleretiche, eupeptiche, psicotoniche, anticefalgiche. Questa pianta dona compattezza al sistema emotivo, aiuta a ritrovare il senso della vita. Favorisce l’amicizia e l’apertura verso il prossimo. Quando si utilizza la quintessenza spagyrica di Melissa si rinforza il sistema immunitario debilitato dalla fatica e dallo stress, i quali hanno favorito l’insorgenza di allergie o di malattie virali. Le sue ghiandole endocrine sono le surreni e l’ipofisi.

Fitoterapia

bagnorilassanteSe utilizziamo l’olio essenziale di Juniperus communis a livello olfattivo, oppure mettendo qualche goccia nell’acqua del pediluvio o almeno 10 gocce nell’acqua della vasca da bagno (mai troppo calda!!) e lo uniamo all’olio essenziale di Melissa officinalis daremo forza ai nostri Reni ed eviteremo la formazione di catarro a livello respiratorio, oltre ad attivare il processo di eliminazione dei cataboliti (i cataboliti sono prodotti energeticamente poveri, quindi di scarto, risultanti dal catabolismo dell’organismo vivente, residui della demolizione dei nutrienti, principalmente delle proteine e degli amminoacidi altamente tossici per l’organismo trasformati, tipicamente nei mammiferi, in urina. Possono essere escreti dai reni o da analoghi altri apparati escretori.)

Antichi saperi

antichisaperiIl nome del ginepro, i cui aghi disposti in verticilli di tre presentano una banda bianca da dà loro un aspetto glauco, deriverebbe dal celtico gen. cespuglio, e prus, aspro, che esprimerebbe l’asprezza dei frutti e il contatto con la pianta. In greco era detto árkeuthos, dal verbo árkeo, allontanare, respingere un pericolo: nome che rispecchiava bene la sua funzione di protettore in grado di scacciare con i suoi rami spinosi non soltanto i miasmi delle malattie ma anche gli spiriti maligni. In Estonia si piantavano ginepri accanto alle case per tenerli lontani, e si colpivano con le sue fronte le fessure dei muri per evitare che si si intrufolassero portando con sé malattie e sventure. Riferisce Angelo De Gubernatis che sulle montagne del pistoiese veniva appeso a tutte le porte un ramoscello di ginepro perché si diceva che le streghe, vedendolo, erano spinte da un irresistibile impulso a contarne tutte le numerosissime foglie. Inevitabilmente si sbagliavano nel contarle e, spazientite, ma anche timorose di essere riconosciute, si allontanavano.

Vedi anche

Ginepro, Inverno e il ritorno della Luce

Melissa, il profumo della dea delle Api

Bibliografia

  • Il Serto di Iside – Quaderni di Erboristeria alchemica – Angelo Angelini – Editrice Kemi
  • Manuale di fitoterapia – dott. Francesco Perugini Billi – 2004 – ed. Junior
  • Le piante medicinali – dott. L. P. da Legnano – 1973 – ed. Mediterranee