Melanconia vola via: con Eucalipto, Pino e Timo il Meridiano del Polmone sorride


Quando la osservi, una persona con il Meridiano del Polmone non in armonia, noti un velo di tristezza che ha radici molto profonde. Magari non è vissuta nel periodo nel quale la incontri, ma la Melanconia l’ha provata, eccome, in qualche periodo della propria vita. L’elemento che interessa questo Meridiano è il Metallo che ha la sua massima espressione nell’Autunno, stagione in cui la natura si inaridisce, gli alberi perdono le foglie, stagione che è anche il simbolo dell’età matura della vita, della riflessione e del rimpianto di cose passate, impressione di un tempo sospeso.

Le tre piante che supportano l’armonico funzionamento del Meridiano del Polmone sono l’Eucalipto, grande albero con la chioma lunga e folta, il Pino Silvestre, conifera che cresce spontaneamente in altitudine e il Timo, la pianta aromatica che cresce laddove trova terreni aridi , sassosi e soleggiati.

polmone
Meridiano del Polmone

Il meridiano dei Polmoni e dell’Intestino Crasso sono connessi con l’interscambio e l’eliminazione di energia. I polmoni assorbono l’energia attraverso l’aria respirata ed eliminano quella non adatta al corpo, mentre la funzione dell’intestino crasso è quella di eliminare i residui alimentari.

La pelle è in rapporto filogenetico e funzionale con questi due organi e, sia i polmoni che l’intestino crasso, sono estensioni interne della pelle.

Le condizioni dei polmoni si riflettono sulla pelle perché essa stessa è un organo di respiro; inoltre, la tonalità della pelle indica la vitalità e lo stato di salute, il quale è in relazione con la funzione respiratoria. La disfunzione di questi meridiani appare inizialmente sulla pelle o sul naso, ma hanno anche rapporto con la parte bianca dell’occhio, con la gola, l’ano, la respirazione cutanea e la sudorazione dei pori.

Il meridiano dei Polmoni è di polarità negativa con un flusso discendente. Comincia superficialmente dalla parte anteriore della spalla e percorre tutta la parte anteriore laterale del braccio e dell’avambraccio per finire sulla punta del pollice.

La funzione del meridiano dei Polmoni non consiste soltanto nel prendere l’energia dall’esterno e raffinarla per essere distribuita in tutto il corpo, ma purifica anche l’energia assorbita dalla milza che viene trasportata ai polmoni, per essere poi distribuita in tutto il corpo. Questo processo si manifesta fisicamente nell’atto di respirazione con il quale avviene lo scambio di ossigeno e l’eliminazione dell’anidride carbonica.

Le disfunzioni del meridiano dei Polmoni appaiono quando il centro del torace è bloccato per la paura della separazione dai cari o per paura della morte.

sistema-respiratorioIl respiro controlla la respirazione delle cellule e una respirazione superficiale irregolare è spesso la maggiore causa di poca vitalità e metabolismo pigro. Il naso è l’apertura esterna dei polmoni e la porta del respiro.

Quando si verifica una disfunzione in questo meridiano per mancanza di energia, la persona tende a isolarsi e chiudersi alla società, si allontana dalla famiglia ed emozionalmente appare come un individuo melanconico con perdita di vigore e fatica estrema che arriva al disagio di stare in piedi. Con l’eccesso di energia, invece, la persona appare ansiosa e ipersensibile: eccessiva ansietà per piccoli dettagli, preoccupazione per aver accettato troppo lavoro, incapacità di rilassamento e di respirare profondamente, lunghi sospiri per sbloccare il torace rigido e contratto, suscettibilità al raffreddore e alla tosse, specialmente quando la parte superiore del petto viene esposta al vento, all’aria condizionata o al freddo.

Altre malattie provocate dalla chiusura del meridiano sono: rinite, asma bronchiale, polipi nasali, eczema, psoriasi lungo il meridiano dei Polmoni, dolore alla regione scapolo dorsale e alle spalle, dolore al gomito e al braccio.

Melanconia - Edgar Degas - 1874
Melanconia – Edgar Degas – 1874

La melanconia è la tristezza diventata leggera.

(Italo Calvino)

Botanica link

Eucalipto

Pino silvestre

Timo vulgaris

Spagyria (per meglio comprendere i Geni Planetari utilizzare questo Link)

La Spagyria è una particolare tecnica di raccolta, elaborazione e preparazione dei prodotti a base di piante medicinali secondo i principi della medicina alchemica, fin dai tempi degli Egizi e di Paracelso.

In ogni pianta ci sono sempre i 7 Geni Planetari, quelli che vengono indicati sono i più influenti.

In commercio esistono singole quintessenze spagyriche e un composto che le include nel giusto dosaggio.

eucalipto-frutti
Eucalipto frutti

L’Eucalipto è una pianta con segnatura Mercurio e Saturno. Il preparato spagyrico è ricavato da foglie e frutti. E’ utile per le persone che necessitano di migliorare la comunicazione concretamente e che somatizzano mediante difficoltà dell’apparato respiratorio o a carico dell’apparato tegumentario (pelle e annessi). La sua origine viene dall’Australia, ma è spesso coltivato nella zona mediterranea. Le sue ghiandole endocrine sono il Pancreas e l’Epifisi.

pino silvestre
Pino silvestre fiori

Il Pino silvestre è una pianta con segnatura Saturno. Il preparato spagyrico è ricavato da aghi e gemme. E’ utile per le persone che soffrono di isolamento e senso di colpa, e che somatizzano mediante difficoltà nell’apparato respiratorio o a carico della vescica biliare (in senso anche energetico).
“Il Pino stà coi Pini”, non si mischia al disomogeneo! Può essere assunto per aiutare lo stato di interiorizzazione e la facoltà di entrare in profondità in sé stessi scartando ciò che è estraneo alla propria Natura. Le sue proprietà sono molteplici: antibiotiche (respiratorie), antisettiche (epatiche, respiratorie e urinarie), depurative, disinfettanti delle vie urinarie, diuretiche, ipertensive, rimineralizzanti, espettoranti e stimolanti generali. La sua ghiandola endocrina è l’Epifisi.

Thymus vulgaris fiori
Thymus vulgaris fiori

Il Timo è una pianta con segnatura Mercurio e il preparato spagyrico è ricavato con le sommità fiorite. E’ indicato per le persone che manifestano debolezza nei sistemi di difesa; aiuta a erigere le barriere immunitarie anche in senso psichico. La funzionalità del Timo si sviluppa su tre apparati: gastroenterico (intestino tenue), neurologico (sistema nervoso centrale) e respiratorio (bronchi e polmoni). La sua ghiandola endocrina è il Pancreas.

Antichi saperi

Gli antichi Egizi conoscevano le proprietà del Timo e lo utilizzavano per imbalsamare i loro defunti. Gli antichi Greci lo bruciavano come incenso aromatico, da cui deriva il nome della parola greca per bruciare “thymòn”. I Romani lo associavano alla forza e al coraggio. I soldati prendevano un bagno di Timo prima di entrare in guerra. Questa superstizione ha avuto lunga vita e ancora nel Medioevo: le nobildonne ricamavano il timo sugli emblemi dei loro cavalieri.

Originario dell’Australia e della Tasmania, dove gli Eucalipti formano foreste estese con le piante più alte del mondo, in Italia , l’Eucalipto è arrivato solo alla fine del XIX secolo e piantagioni su larga scala sono state avviate all’inizio del XX secolo, con l’obiettivo di prosciugare terreno paludoso per sconfiggere la malaria. La rapida crescita nel clima italiano e la funzione eccellente come frangivento.

Vedi anche

Timo, ardo come il suo profumo

L’olfatto

Bibliografia

  • Il Serto di Iside – Quaderni di Erboristeria alchemica – Angelo Angelini – Editrice Kemi – 1986
  • Agopuntura e psicologia – Yves Requena – Ipsa editore – 1982
  • Trattato di fitoterapia – Rudolf Weiss – edizioni Aporie – 1991

 

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