Il viaggio tramite l’incontro, libri amici di una visione curiosa


incontri1Un messaggio, una ricerca conseguente e ora è arrivato.

Una prefazione che mi riporta alla lezione che mi ha spalancato le porte in quella che sarebbe diventata la specializzazione più affine a me.

Un percorso di ricerca che prosegue, giorno dopo giorno, restando in ascolto, osservando ciò che di meraviglioso ho intorno, ma anche la sofferenza che di volta in volta scorgo negli occhi delle donne e degli uomini che incontro.

Così inizio a leggere la prefazione, è scritta da Loris Solmi, il docente che è risuonato con le sue spiegazioni sull’alchimia e sulla spagyria durante il corso di Naturopatia, come quando ho seguito le lezioni italiane del metodo Kraemer di Floriterapia, da Sigrid Sailer. E’ stato amore a prima vista: l’ho capito dalla curiosità e dalla mia dedizione allo studio e alla ricerca che si sono concentrate su questi due argomenti. Ma cosa sarebbero stati senza esperienza sul campo? Cultura astratta?

paracelso-scienza-divina-uomoIl libro che mi sta appassionando è scritto da un architetto, Carlo G. Nuti, docente universitario di progettazione urbanistica, non da un medico o psicoterapeuta, come ci si aspetterebbe nel campo della naturopatia. Il racconto della vita di Paracelso è il legame che ci unisce nell’interesse e così scopro che era del mio stesso segno zodiacale, oltre ad avere altri agganci che attirano la mia curiosità e sete di conoscenza, mai sopita. Non è un trattato di spagyria, è un invito a chiedersi cos’è terapeutico, come medici e terapeuti possono agire per lenire sofferenze, come portare ascolto e conoscenza nelle persone che si incontrano. E’ la vita che scorreva nel quindicesimo e sedicesimo secolo; fa riflettere il fatto di trovarci spunti attualissimi.

incammino1In una citazione dagli scritti di Paracelso, Le sette difese, Carlo Nuti, riporta: Sono stato criticato di essere un viandante, come se questo mi rendesse meno degno. Se mi difendo contro tali accuse, non lasciate che qualcuno me lo rinfacci. I viaggi che ho fatto fino a ora sono stati molto utili per me, perché nessun uomo diventa tale crescendo nella sua casa, né alcuno ha trovato il suo maestro dietro la stufa.

E’ questo lo spirito che dovrebbe animare ogni persona che ha conoscenze e preparazione per venire in supporto dei sofferenti. Sentirsi in viaggio, perché ogni storia è una storia a sé, nulla è scontato e può essere l’inizio di una trasformazione alchemica che avviene dentro la persona che incontri, medici e terapeuti sono e restano solo una leva, ma non possono intromettersi mai nella guarigione.

Sarebbe bello condividere con voi riflessioni sui vari capitoli di questo libro con i vostri commenti, la visione di più persone può arricchirne anche solo una, sarà già condivisione. Non sono importanti i numeri statistici, ma i contenuti che si aggiungono.

Uno è l’inizio dell’incontro che, con sintonia e amore per la conoscenza, tramite altre prospettive riporta all’Uno, questa volta armonico con l’Universo.

Uroboro che circonda gli spiriti della natura, da una miniatura araba del XVIII secolo
Uroboro che circonda gli spiriti della natura, da una miniatura araba del XVIII secolo

 

Bibliografia: Paracelso e la scienza divina dell’Uomo – Carlo G. Nuti – Om edizioni – luglio 2014