Asparago, la gemma che annuncia la primavera


In botanica il turione è la definizione della gemma cilindrica, emessa dalla radice di piante erbacee o da tuberi o da rizomi e ha origine nel termine francese turion (1554).

Il turione è la parte edule dell’Asparagus officinalis, quindi la parte commestibile della pianta.

Quando la primavera giunge, gli asparagi arrivano sulle nostre tavole, vediamo come possono aiutare il nostro benessere.

Nei boschi e in tutti i luoghi ombrosi cresce l’asparago selvatico, prevalentemente nei sottoboschi di roverella e di castagno.

Il suo nome deriva dal greco non semino per il fatto che queste piante non si riproducono per seme, ma vengono moltiplicate per via vegetativa, per mezzo di turioni provvisti di robusto apparato radicale.

Degli apici dei giovani polloni selvatici (Asparagus acutifolius) se ne consiglia un uso frequente, poiché risultano possedere 155 microgrammi di vitamina A in più dell’asparago coltivato. I turioni sono ricchi anche di vitamina C, E, K e del gruppo B.

Botanica

Asparagus officinalis

In Italia se possono trovare diverse specie: Asparago comune, Asparago amaro, Asparago marino, Asparago spinoso e Asparago bianco.

Fitoterapia & Spagyria

Venus

Come si può ben comprendere l’Asparago è una pianta con una forte azione venusina (vedi specifica Geni Planetari) con azione diuretica, emolliente, tonica della circolazione (ipotensiva), antiacida.

E’ una delle piante officinali più importanti per la donna; infatti, contiene fitoestrogeni che aiutano a bilanciare le funzioni ormonali femminili.  E’ consigliata anche a chi soffre di ritenzione idrica e di ernia iatale.

Possiede effetto  diuretico, sedativo cardiaco, aperitivo, lassativo e dimagrante. Contiene aminoacidi (asparagina) e molti sali minerali.  Nell’organismo, dopo il consumo alimentare, si forma un metilcaptano, sostanza contenente atomi di zolfo che viene eliminata attraverso le urine, conferendo loro un caratteristico odore penetrante e sgradevole.

L’acqua di cottura degli asparagi può essere utilizzata come tisana detossicante, una tazza al giorno, oltre che drenante, rinvigorente e rigenerante.

E’ controindicato l’utilizzo degli asparagi alle persone che soffrono di calcolosi renale, gotta, seno fibromatoso e per chi ha avuto tumori sensibili agli ormoni femminili.

Curiosità e sagre

Una gita in Baviera, a Schrobenhausen, dove c’è il Museo Europeo degli Asparagi. Inaugurato nel 1985, è dedicato alla cultura, all’arte e alle svariate curiosità offerte da questo “regale ortaggio”. Qui sono esposti gli attrezzi per la sua coltivazione, gli oggetti e gli utensili per la cucina e la tavola, realizzati in porcellana e in argento, quadri, libri e molte altre cose inerenti a questo tema. Gli asparagi di Schrobenhausen, coltivati nelle fertili terre del suo circondario, sono di qualità bianca, dolci, di gusto delicato e rappresentano un’importante risorsa economica per la zona. Comparivano spesso sulle tavole dei Reali di Baviera ed erano particolarmente apprezzati da Ludwig II°, il “re delle favole”. In primavera si celebra la sagra-mercato degli asparagi (Spargelmarkt): la Lenbachplatz si popola di numerose bancarelle dove sono esposti e messi in vendita al pubblico direttamente dai coltivatori gli asparagi del loro raccolto. In questo periodo tutto nella cittadina è all’insegna degli asparagi e i ristoranti fanno a gara nell’offrire le loro specialità a base di questo ortaggio da loro battezzato “königliche Gemüse”: buon appetito!

Anche in Italia esistono varie sagre degli Asparagi, ne cito alcune: Tavagnacco (ud) a. bianco, Mezzago (mb) a. rosa, Bassano del Grappa (vi) a. bianco, Albenga (sv) a. viola, Civalegna (pv) a. verde.

 

In copertina: Mazzo di Asparagi – Édouard Manet