Archivi categoria: Floriterapia di Bach

Comp. del lat. flos floris ‘fiore’ e terapia •1992.
Tecnica per ristabilire l’equilibrio psichico, emozionale e fisico mediante le proprietà terapeutiche di alcuni fiori selvatici.
Edward Bach – Moseley, 24 settembre 1886 – Didcot, 27 novembre 1936 è stato un medico e scrittore britannico, famoso per le sue teorie che da lui hanno preso nome, i cosiddetti Fiori di Bach.
A partire dalle sue scoperte si sono sviluppate preparazioni floriterapiche in tutto il mondo, in base alle piante selvatiche autoctone del luogo

La maschera e la Floriterapia: che Carnevale sia!


Nell’imminente arrivo del Carnevale, propongo una lettura della possibilità di mettere o togliere la Maschera nella vita quotidiana, e il Carnevale c’entra solo come riferimento per l’utilizzo di un orpello provvisorio.

Una realtà non ci fu data e non c’è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile. 

Luigi Pirandello. Uno, Nessuno, Centomila.

Continua a leggere La maschera e la Floriterapia: che Carnevale sia!

L’amuleto solstiziale dell’inverno: Agrifoglio


Ilex aquifolium bacche
Ilex aquifolium L.

Etimologia

Il nome del genere ripete la denominazione di specie del leccio Quercus ilex L., a indicare una somiglianza della forma delle foglie in entrambe le piante; dal latino il nome specifico aquifolium = acus-acutus = ago acuto + folia = foglia a indicare le foglie appuntite e spinescenti. Continua a leggere L’amuleto solstiziale dell’inverno: Agrifoglio

Rosmarino, Anice stellato e Santoreggia sostengono con Forza il Meridiano del Fegato


Avete sentito ancora questa frase, vero? Vi siete mai sentiti come Luke, la principessa Leila Organa o Yoda?laforzasiaconte

E’ grazie ad un grande coraggio che si manifesta la forza che è in noi. Il coraggio dove nasce e si manifesta nel nostro organismo? Continua a leggere Rosmarino, Anice stellato e Santoreggia sostengono con Forza il Meridiano del Fegato

Pino, Cipresso e Salvia i modulatori del Meridiano della Vescicola Biliare


Due alberi ad alto fusto e un’erbacea, che già dal nome indica la sua azione, mi danno la possibilità di presentare il Meridiano della Vescicola biliare (o cistifellea). Secondo la Medicina Ippocratica sono 4 i fluidi organici fondamentali sui quali era fondata la cosiddetta dottrina umorale: sangue, flemma, bile gialla e bile nera (quest’ultima detta anche atrabile umor nero). Con la mescolanza, in proporzioni rabbia Inside outdiverse, dei 4 umori fondamentali dell’organismo si ha il temperamento normale (o giusta crasi); quando predomina l’uno o l’altro elemento, si hanno i temperamenti anormali (odiscrasie), che sono 4: temperamento sanguigno, flemmatico, bilioso, melanconico.  La maggior parte delle nostre malattie di fegato e di cisfitellea, secondo Annick de Souzenelle, proviene dal rifiuto di vederci chiaro, di discernere, rifiuto di rettitudine profonda, che non riferisce ad una virtù morale ma al non perseguimento del giusto mezzo per raggiungere la rettitudine mediana. Questo rifiuto non può che comportare un blocco nel prendere decisioni giuste. Esso appesantisce le situazioni. Continua a leggere Pino, Cipresso e Salvia i modulatori del Meridiano della Vescicola Biliare

Cammino, cammino e riprendo contatto


donna quantistica

Ritorno a camminare, nel silenzio apparente, quello totale non esiste in nessun luogo.

Il mio sentire curioso mi ha portato fino alla meditazione camminata. Praticabile ovunque, da chiunque. Camminare non significa solo muovere le gambe, prima di tutto è l’azione del muoversi, dell’andare. Allora andiamo!! Continua a leggere Cammino, cammino e riprendo contatto

Rosa Canina, le bacche di Giuda al comando di Reni e Cuore


Rosa Canina, le bacche di Giuda al comando di Reni e Cuore

Rosa canina fiori
Rosa canina fiori

La Rosa Canina (rosa selvatica o di macchia) è la più comune delle nostre rose selvatiche. Cinorridi si chiamano i frutti rossi e lucenti delle rose.

In erboristeria essi hanno l’antico nome di Fructus Cynosbati (da kion = cane e batos = spino). La parte rossa dei cinorrodi è il ricettacolo che è diventato carnoso. Sezionando il cinorrodo si trovano internamente i semi, Semen Cynosbati, che trovano impiego come tisana familiare con blando effetto diuretico. E tra i semi si vedono anche dei peli bianchi. Anche essi hanno un impiego, anche se non medicinale: essi forniscono la polverina pruriginosa, che si usa negli scherzi di carnevale.

Le sue proprietà sono astringenti, vitaminizzanti, toniche, anti-infiammatorie, anti-allergiche e diuretiche. E’ il rimedio delle infiammazioni recidivanti localizzate.
Continua a leggere Rosa Canina, le bacche di Giuda al comando di Reni e Cuore

Ritorna il ritmo lavorativo e scolastico, il Carpino è la pianta per evitare la dispersione degli sforzi


carpino b fioriSimbolismo

Il suo nome deriva dal celtico car, legno, e pen o pin, testa. I greci lo chiamavano ostrya, nome che i botanici successivamente diedero al Carpino nero. Secondo Jacques Brosse non si conoscono leggende mitologiche legate a questo albero, utilizzato anche come siepe.

Il carpino bianco è simbolo di vigoria e vitalità perché sopporta le più crudeli potature rinnovandosi e propagandosi con grande facilità. Se tagliato a ceppo, da questo spuntano nuovi polloni; se qualche suo ramo tocca terra, mette subito radici. E’ per questo motivo che nel passato, chi era affetto da una malattia cronica o grave, andava alla ricerva di un grande Carpino e vi infliggeva un chiodo nel tronco, con la convinzione che la malattia sarebbe passa all’albero, il quale avrebbe invece ceduto il suo vigore all’ammalato. Oltre ad essere protetti dal vento e dalle tempeste, secondo antiche credenze, sotto il Carpino si è anche protetti dagli spiriti maligni (Hidelgard Von Bingen: anno 1135). Continua a leggere Ritorna il ritmo lavorativo e scolastico, il Carpino è la pianta per evitare la dispersione degli sforzi